MONITORAGGIO PROGETTI PREMIATI

ALLA IX EDIZIONE





Relazione conclusiva


SEZIONE A: INFORMAZIONI GENERALI



A.1 ISTITUTO SCOLASTICO

Denominazione legale completa

Liceo Scientifico Statale “Vitruvio P.”

Codice meccanografico

AQPS03000Q

Via e numero civico

Via Aldo Moro, 1

CAP

67051

Città

Avezzano

Provincia

L’Aquila

Paese

Italia

Telefono

0863 411190

Fax

0863 36128

E-mail

Aqps03000@istruzione.it

Sito web

www.scientificoaz.it

Dirigente scolastico

Titolo

Prof.

Cognome

Bernardini

Nome

Angelo

Mail personale del Dirigente


Tipo di istituto:

X Liceo

Istituto professionale

Istituto tecnico

Altro, specificare: ________________________________________

Se istituto paritario:

nome e indirizzo dell’ente gestore









A.2 DATI DELLA RETE

Denominazione della Rete


Istituti scolastici appartenenti alla Rete

Indicare per primo l’istituto capofila e a seguire gli altri istituti. Per l’istituto capofila deve essere compilata la precedente scheda A.1.

Aggiungere righe, se necessario.

Denominazione dell’Istituto

Città e provincia

























A.3 DATI GENERALI DEL PROGETTO


Titolo



Un laboratorio per la vita”: una valigia di scienza

Asse di riferimento

.

Asse 1

X Educazione scientifica

Asse 2

Educazione alla cittadinanza

Responsabile del progetto

Il responsabile deve essere un soggetto in servizio presso l’Istituto indicato nella scheda A.1.

Titolo

Prof.ssa

Cognome

RUBEO

Nome

ANNA MARIA

Ruolo o funzione

Referente progetti scientifici

Telefono personale

0863 411267

E-mail personale

natrium1503@yahoo.it


Numero di docenti partecipanti effettivamente al progetto

20 scuola elementare Circ. did. “Giovanni XXIII”; 9 scuola media “Corradini”; 5 Ist. d’Arte “Bellisario”; 3 Liceo classico “Torlonia”; 1 Liceo scientifico di Carsoli; 51 Liceo scientifico “Vitruvio P.” di Avezzano

Numero di unità di personale educativo partecipanti effettivamente al progetto

89

Numero di A.T.A. partecipanti effettivamente al progetto

26

Numero di studenti partecipanti effettivamente al progetto

200 scuola elementare, 68 Ist. stat. d’Arte, 20 Liceo scient. Carsoli, 55 Liceo Classico, 903 Liceo scientifico “Vitruvio”; 78 scuola media “Corradini”; 20 Liceo scientifico “Bafile” di L’Aquila.


Anno di corso e numero di classi coinvolte effettivamente nel progetto

Per ogni riga, alla voce “anno di corso” indicare il livello della classe (es. classi prime, seconde, terze,…) e, in corrispondenza, il numero di classi coinvolte e il numero di studenti per classe.

Aggiungere righe, se necessario.

Anno di corso

Numero di classi

Numero di studenti

Primo liceo scientifico

12

217

secondo liceo scientifico

10

176

terzo liceo scientifico

10

175

quarto liceo scientifico

10

161

quinto liceo scientifico

10

194

Seconda elementare

2

40

Terza elementare

5

100


Quarta elementare

2

38


Quinta elementare

1

22


Quarto anno ist. d’Arte

1

18


Quinto anno ist. d’Arte

3

50


Quinto anno Liceo Classico

2

37


Quarto anno Liceo Classico

2

18


Quarto anno Liceo Scien. ”Bafile” L’Aquila

1

20


Secondo anno scuola media

2

43


Terzo anno scuola media

2

35



SEZIONE B: RELAZIONE CONCLUSIVA




Descrizione delle attività realizzate nel progetto


[descrivere sinteticamente le attività realizzate]

Il progetto: “Un laboratorio per la vita: una valigia di scienza” é stato un percorso scientifico-esperenziale, incentrato sull’attività di laboratorio integrato, inteso come luogo di “gestazione” di idee, progetti e soluzioni. Il risultato ha prodotto una fitta trama tra scienza e arte, scienza e letteratura, scienza e gioco, scienza e religione. Esso ha realizzato momenti di formazione cognitiva, socio-affettiva e psicodinamica, di animazione scientifica con lezioni/spettacolo. Si é concluso con l’apertura della scuola al territorio per otto giorni, con mostre, exhibit, esperimenti, spettacoli e giochi di scienza. Nel progetto sono state introdotte delle attività CLIL (apprendimento integrato di lingua) per dare agli studenti l’opportunità di usare l’inglese come lingua veicolare, introducendo una dimensione scientifica nell’apprendimento linguistico. Il lavoro si concretizza e diventa visibile all’esterno della scuola con La Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, che è stata realizzata, nel liceo “Vitruvio”, dal 9 al 14 marzo 2009. Poiché in questo anno solare cadevano sia i 200 anni dalla nascita di Charles Darwin, e i 150 anni dalla pubblicazione del libro “L’origine delle specie”, sia i 400 anni dall’uso del cannocchiale da parte di Galilei, si è deciso di scegliere tali ricorrenze come temi portanti del lavoro, certi del fatto che gli obiettivi prefissati si raggiungono per la metodologia utilizzata e non per i contenuti del lavoro.

L’iniziativa ha l’intento di favorire la diffusione della cultura scientifica e tecnologica.

Anche quest’anno, l’evento ha rappresentato un momento di eccellenza e d’identità nel calendario delle iniziative proposte dal Liceo.


Il progetto prevedeva l’utilizzo di una didattica esperienziale rotante intorno alla realizzazione di laboratori, spettacoli, giochi, conferenze sui temi della scienza e al suo connubio con la letteratura, l’arte, la religione, etc. certi del fatto che il sapere è sempre unitario e che il “tema”, l’argomento o il laboratorio altro non sono che il pretesto intorno al quale far nascere un gruppo di lavoro, contribuire alla formazione di persone, recuperare motivazioni all’apprendimento.

Benché l’apertura della scuola al pubblico esterno sia un momento di valore per il territorio e per gli studenti stessi, si ritiene che il punto portante di questo lavoro sia il percorso seguito, il “viaggio”, e meno la “meta”. E’ per questo motivo che Vi si invita a guardare le fotografie del back stage, allegate alla presente, per avere un’idea di quanto sia vero che i laboratori del liceo sono delle vere officine di produzione di idee, progetti e materiali.

Alla data del 15 dicembre 2008 molte attività erano già state avviate, così come molti laboratori erano già definiti e sperimentati. In questa sede, quindi saranno illustrate le altre esperienze svolte e non documentate precedentemente.

In particolar modo, in questa edizione è stato inserito anche un percorso tattile olfattivo uditivo per non vedenti, che ha condotto i soggetti nella preistoria dell’Homo sapiens sapiens, dagli australopiteci all’uomo moderno, nella fisica, con la presentazione di exhibit adatti e privi di barriere fisiche e sensoriali e tra le macchine di Leonardo e quelle ergonomiche. Il percorso ha coinvolto anche i visitatori normovedenti che sono stati bendati e privati della possibilità di vedere, al pari dei non vedenti; i gruppi sono stati affidati alle guide (studenti) che li hanno accompagnati lungo il percorso, fornendo spiegazioni scientifiche e stimolando l’esplorazione con il tatto, l’olfatto e l’udito.


**N.B. Il programma dell’evento può essere visionato nella brochure allegata alla presente relazione.


Al 15 dicembre 2008 erano state realizzate le seguenti attività: Scelta del tema fondante intorno al quale far ruotare la didattica laboratoriale; Programmazione annuale delle attività; Contatti con gli sponsor; Incontri con alcune imprese operanti nel territorio per una collaborazione; Analisi delle risorse economiche, umane e materiali; Contatti e incontri con i presidenti, nazionale e provinciale, dell’associazione italiana ciechi; Scelta delle attività da realizzare nel percorso tattile olfattivo per ipo e non vedenti “Vietato non toccare”; individuazione delle conferenze e dei relatori; riunioni con gli insegnanti del liceo e delle altre scuole operanti sul territorio, allo scopo di confrontare e condividere le strategie didattiche e comunicative, stabilire eventuali azioni di tutoraggio tra insegnanti dei vari istituti e gli studenti; Scelta dettagliata dei percorsi, dei laboratori, degli esperimenti di biologia, chimica, fisica e matematica, dei temi e degli spettacoli finalizzati al raggiungimento degli obiettivi del progetto; Miglioramento del sito web del liceo; Progettazione di un forum gestito dagli studenti; Incontri in orario curriculare ed extracurriculare con gli studenti per accrescere la motivazione al lavoro. Divisione degli alunni in gruppi di lavoro anche tra classi parallele (brainstorming, discussioni, progettazione, organizzazione, studio di fattibilità, etc.). In alcuni casi, gli insegnanti, con “astuzia” professionale, in modo mirato, hanno affidato compiti e leadership a quegli studenti più emarginati o più bisognosi di accrescere la propria autostima. Ricerca dei materiali necessari per la realizzazione del progetto; contatti con i rivenditori e con gli artigiani del territorio; ricerca delle competenze e delle disponibilità tra gli studenti e tra i genitori. Realizzazione dei lavori: exhibit, giochi, esperimenti di biologia, chimica, astronomia, matematica, fisica; di percorsi integrati: scienza e arte, scienza e filosofia, scienza e religione, scienza e letteratura; Incontri pomeridiani per formare gli allievi come animatori scientifici e stabilire insieme le modalità migliori per coinvolgere il pubblico; Preparazione di spettacoli a sfondo scientifico e filosofico e di chimica; Acquisto materiale di consumo e di strumenti per i laboratorio di fisica, scienze, chimica e informatica; Progettazione e realizzazione della brochure, delle locandine e dei manifesti di pubblicità dell’evento; Progettazione e realizzazione dell’attività CLIL (apprendimento integrato di lingua e contenuto).

**N.B. L’attività CLIL realizzata è stata inserita anche nel sito finlandese http://ccn-clil.eu/;


Dopo il 15 dicembre sono state realizzate e concluse le attività seguenti:

Concorso per un “Logo” dell’evento, da serigrafare sulla maglietta: è un’idea che è nata verso i primi di febbraio 2009, non prevista precedentemente. Gli studenti hanno manifestato il desiderio di avere una maglia che li distinguesse, così, in men che non si dica, il preside e il gruppo organizzatore, reperito frettolosamente uno sponsor, hanno indetto un concorso tra gli alunni per il logo più significativo e caratterizzante (vedere allegato 2); Definizione e stampa di brochure, manifesti e locandine; Messa a punto dei laboratori avviati e produzione di altri laboratori e spettacoli scientifici, umanistici, artistici, teatrali, etc. (vedi descrizione dettagliata- sezione C- e prodotti finali più significativi, allegati alla relazione); allestimento della mostra; realizzazione e apertura della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica.


Valutazione sintetica del progetto

Gli obiettivi, formativi e didattici, raggiunti grazie all’efficacia delle attività svolte ed al clima collaborativo instaurato sono stati: - La divulgazione della cultura scientifica, essenziale per la prosperità futura della società - La maggiore caratterizzazione del corso di studi del liceo - L’aumento della motivazione e spesso ri-motivazione dell’apprendimento attraverso il ruolo di progettazione di percorsi e di ricerca di soluzioni, senza trascurare il potenziamento delle eccellenze - La promozione della diffusione della cultura scientifica e tecnologica e dell’unitarietà del sapere - Il coinvolgimento attivo degli studenti nelle attività pratiche di laboratorio, nella progettazione e realizzazione dei lavori - La crescita degli insegnanti attraverso gli scambi di esperienze con le altre scuole e l’opportunità di approfondire le tematiche incalzanti nel settore della cultura scientifica e tecnologica – La Trasformazione dello studio delle discipline in un concreto e duraturo “saper fare” e “saper essere” persone e ricercatori di conoscenze, attraverso un insegnamento e un apprendimento interattivo e una didattica laboratoriale – La partecipazione ad attività collettive con l’assunzione di responsabilità individuali e ruolo di supporto al lavoro degli altri per la riuscita del progetto stesso – La condivisione della fatica e della ricerca delle soluzioni ai problemi che si presentavano strada facendo -Il sostegno psicologico ai compagni in difficoltà – Lo sviluppo della creatività e del pensiero laterale (obiettivi formativi). – Autonomia di ricerca e di studio – Stesura di testi di varie tipologie (sceneggiature, articoli di giornale, prose, testi figurativi, interviste, prodotti di scrittura creativa,etc.) – Produzione di dipinti, plastici, modelli, calchi, fumetti, proiezioni e assonometrie, macchine ed exhibit - Approfondimenti – Acquisizioni di capacità di recitazione, di animazione e divulgazione di conoscenze (obiettivi didattici).

La metodologia utilizzata si è mostrata efficace oltre ogni previsione e la ricaduta sulla didattica curriculare e sul profitto generale degli studenti ne sono la riprova. Alcuni ragazzi si sono appassionati alla biologia, alla chimica, alla matematica e allo studio in generale, in maniera sorprendente, forse perché hanno potuto far emergere in questo contesto competenze spesso misconosciute dall’insegnamento tradizionale che hanno conferito “rinforzo” alla loro autostima. Inoltre, il clima di lavoro è stato sempre positivo e sereno. I ragazzi di classi diverse, che non si conoscevano prima, hanno lavorato in amicizia, solidarietà e allegria ed hanno affrontato i problemi che via via si sono presentati con umorismo e maturità davvero insospettati. Si può concludere che la realizzazione del progetto è stata proficua per la crescita dei ragazzi e assolutamente soddisfacente dal punto di vista formativo e didattico.

L’efficienza organizzativa non poteva essere migliore, dal momento che il gruppo ideatore (solo cinque insegnanti) è collaudato da anni di lavoro insieme, di esperienze e sperimentazioni avviate e condivise. Il gruppo si interessa sia degli aspetti pratici (reperimento dei fondi, stampa delle locandine e delle brochure, pubblicità dell’iniziativa, contatti con le scuole, le aziende e le istituzioni del territorio, inviti, contatti con i relatori, ringraziamenti, servizio d’ordine durante la manifestazione, strutturazione dei percorsi in base all’età dei visitatori, sgombro delle aule, organizzazione degli spazi per la mostra, distribuzione dei computer, delle lavagne interattive, dei videoproiettori, etc.), sia degli aspetti didattici (motivazione dei ragazzi e dei docenti, coinvolgimento degli insegnanti esterni all’istituto, proposte di percorsi innovativi), e sia di preparare i propri alunni per molte delle attività realizzate.

Il lavoro prodotto è conforme al progetto presentato, anzi strada facendo si è ampliato ed è migliorato grazie all’adesione di altri colleghi e scuole.




Realizzazione di attività non previste

Come già detto al 15 dicembre 2008, rispetto al progetto presentato lo scorso anno sono state aggiunte delle attività:

  • Percorso per non vedenti “Vietato non toccare” (vedi SAL 15 dicembre 2008).

  • Un giornale in più lingue straniere (Inglese, Spagnolo, Tedesco e Francese) con i contenuti scientifici dell’evento. Il giornale è stato distribuito durante la Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica del liceo ed allegato alla presente relazione (vedi prodotti finali).

  • Spettacolo teatrale “Eros tra fisica e filosofia”

  • Spettacolo teatrale “Il bonobo è mio cugino, altre storie e … qualche idea per celebrare Darwin”

  • Spettacolo teatrale “Dimensioni, nel paese del piano”, liberamente ispirato a “Flatlandia” racconto fantastico a più dimensioni di E. A. Abbot (vedi prodotti finali).

Le risorse messe in campo sono state prevalentemente umane, sia nella fase di ideazione, che di progettazione e realizzazione. Quelle finanziarie sono state messe a disposizione dal liceo e da qualche sponsor.

Problemi principali e soluzioni individuate

Non sono emersi grossi problemi, ma solo preoccupazioni relative alla complessità della gestione di un così grande evento. Ogni insegnante coinvolto nell’iniziativa lavora in molte classi (talvolta 8 o 10 come i docenti di scienze e di disegno) e spesso porta avanti circa quatto progetti per ogni classe, pertanto è facile intuire la complessità dell’organizzazione. Inoltre molti studenti sono pendolari, con non pochi problemi a rimanere a scuola nel pomeriggio. Allo scopo di migliorare l’efficienza e ridurre i disagi, parte del lavoro viene quindi svolta in orario curriculare con una dettagliata programmazione dei contenuti didattici, dei tempi, delle attività di laboratorio e delle verifiche. I problemi principali sono stati quelli di gestione degli spazi utilizzati per l’iniziativa, in quanto le aule necessarie per le mostre, gli esperimenti e gli spettacoli sono state molte (37 aule, un laboratorio di chimica, uno di fisica e due di informatica, tre atri e due palestre, più uno spazio nel cortile della scuola), inoltre il personale ATA a disposizione ha dovuto sostenere un lavoro extra per lo sgombero dei locali e per il riallestimento delle stanze domenica 15 marzo 2009, appena terminato l’evento. Va considerato infatti il problema che i circa tre piani di scuola vengono allestiti in un solo pomeriggio prima dell’inizio della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica dell’istituto e smontati subito dopo per consentire la ripresa delle lezioni. Un altro motivo di preoccupazione è stato la gestione dei circa quattromila visitatori che hanno fruito dell’iniziativa; il controllo di ciò è stato affidato agli studenti del servizio d’ordine (che spesso però erano gli stessi che realizzavano gli esperimenti e prestavano servizio quando non erano di turno nei laboratori).

Materiali prodotti (Ad esempio documenti, materiali didattici, prodotti degli studenti…)

Exhibit interattivi, modelli, macchine, motori, plastici, dipinti, ipertesti, poster, video, diorami, testi scritti, riprese, rappresentazioni teatrali, esperimenti, filmati realizzati e/o montati dagli studenti, biostratigrafie, timeline, intertesti, tele, fumetti, spettacoli, giochi, il tutto prodotto dagli studenti.

Alla presente sono allegati sia materiali relativi alla progettazione esecutiva, sia le testimonianze di alcuni prodotti finali più significativi realizzati nell’ambito del progetto.

osservazioni

La relazione qui prodotta risulta eseguita a più mani perché molti sono gli insegnanti che hanno partecipato alla realizzazione del progetto. Questo è il motivo per cui essa potrà risultare eterogenea alla lettura.


Il terremoto del 6 aprile scorso, pur non avendo causato danni strutturali al liceo “Vitruvio”, ma solo tanta paura tra le persone, ha comportato la mancata documentazione dei lavori svolti dai colleghi dell’Aquila, che ad oggi risultano purtroppo “sfollati” in altri paesi a causa del sisma che ha completamente distrutto la città e le loro abitazioni, e che quindi non hanno potuto riprendere il lavoro presso il liceo di Avezzano.


Va sottolineato, inoltre, che qualunque documentazione risulterà sempre riduttiva rispetto al lavoro realizzato, non solo in termini di materiali prodotti, o argomenti approfonditi, ma soprattutto per ciò che riguarda la formazione e la crescita degli studenti. Purtroppo solo l’insegnante che lavora a fianco a loro riesce a vedere l’entusiasmo che cresce, l’incertezza iniziale di alcuni che diventa sicurezza, la timidezza che diviene spigliatezza. In queste occasioni, le differenze di profitto scolastico, evidenti in classe, quasi si azzerano; compaiono altre competenze spesso misconosciute nel lavoro in aula; nel contempo si concretizza l’opportunità di recupero e di riscatto delle fasce deboli e la valorizzazione delle eccellenze.


Di seguito sono riportati sia alcuni dei lavori non documentati nel SAL, sia i completamenti e gli ampliamenti degli stessi.




SEZIONE C: DESCRIZIONE ATTIVITA’ E RENDICONTAZIONE


Descrizione delle attività realizzate

Prodotti/risultati

Risorse utilizzate

(umane, dotazioni, risorse finanziarie)

Eventuali strumenti di valutazione adottati

(indicare quali e le modalità di applicazione)

Periodo di svolgimento

Voce di costo

Ammontare

Lavori realizzati dopo il 15 dicembre 2008

Come si intuisce dal titolo del progetto - “Un laboratorio per la vita”: una valigia di scienza - il lavoro, di cui qui si riferisce, ha fondamentalmente una valenza formativa, di persone che vogliono indagare e conoscere, che sanno lavorare insieme e produrre materiali, mirare ad un obiettivo accollandosi gli oneri e gli onori che tale impegno comporta, produrre per il territorio contribuendo in modo inusuale e divertente alla diffusione della scienza e alla fruizione della scuola. E’ per questi motivi che gli studenti del liceo “Vitruvio”, insieme a quelli di altre scuole aderenti all’iniziativa, lavorano tutto l’anno partecipando a laboratori diversi ma tutti con la medesima finalità. Di seguito quindi sono riportati alcuni dei laboratori più significativi del progetto.

Studenti ed insegnanti in sinergia hanno predisposto delle schede per gli approfondimenti, i materiali, gli esperimenti, gli oggetti da collocare nelle varie aule allestite.

Esse sono inserite tra i materiali relativi alla progettazione esecutiva allegati.

  1. VIETATO NON TOCCARE: percorso tattile/olfattivo per non vedenti

Dopo i colloqui e gli accordi con il presidente nazionale e quello provinciale dell’Associazione Italiana Ciechi (vedere SAL), sono

Stati fissati degli incontri di alcuni non vedenti con gli studenti, per insegnare ai ragazzi come avrebbero dovuto rapportarsi, come far manipolare gli oggetto della mostra (calchi, fossili, insetti, etc.), come guidare le mani dei non vedenti sugli exhibit, per una loro efficace fruizione. Quasi inutile dire quanto questo momento sia stato formativo per gli studenti, che si sono trovati a vivere situazioni lontane dalla propria realtà. Dopo qualche minuto di imbarazzo iniziale, superato soprattutto grazie alla simpatia e bravura del presidente dell’Associazione, i ragazzi si sono subito messi in gioco testando il loro approccio, accettando consigli e suggerimenti. Alla fine del pomeriggio tutti erano più sereni, sollevati e cresciuti, soprattutto gli insegnanti preoccupati di dover gestire spazi, scale, barriere architettoniche, tanti visitatori presenti insieme ai non vedenti. Inizialmente, infatti, come si vede anche dalla brochure, era stato stabilito di ricevere i non vedenti al sabato pomeriggio per evitare che questi si incontrassero con le numerose e spesso scalmanate scolaresche che visitano i laboratori al mattino. Invece no, l’Associazione ha deciso che era meglio spalmare le visite durante tutto il periodo di apertura dell’evento per loro problemi logistici. Inoltre, non erano necessari i segnalatori plantari previsti a segnalare i gradini: sarebbero stati gli alunni i “segnalatori” dei non vedenti. E così è stato! Con un grosso risparmio di denaro e molta più soddisfazione. I ragazzi hanno mille risorse, e …comunque sempre molte di più degli adulti.

Il percorso “VIETATO NON TOCCARE” si è articolato nei laboratori appresso indicati, ma …i non vedenti hanno voluto visitare anche il resto della mostra.









Lezione/ incontro degli studenti con i non vedenti


Percorso relativo a:

  • La scimmia nuda”

I non vedenti e i vedenti bendati hanno conosciuto l’evoluzione dell’uomo attraverso il tatto, manipolando i crani a disposizione per l’attività. Questi sono stati posti al centro della stanza su piedistalli di legno in possesso della scuola (riciclati da altri lavori realizzati negli anni precedenti e dipinti a nuovo per l’occasione). Gli studenti hanno messo in risalto alcuni particolari evolutivi quali le creste parietali, la glabella, la mandibola, l’altezza della fronte, la capacità cranica, le arcate sopraciliari, le protuberanze nucali, le ossa zigomatiche.

Stessa cosa si è fatto con la manipolazione degli oggetti preistorici: pelli, ossa, bastoni di legno per la caccia, propulsori, pietre scheggiate, selce, pirite.

Il laboratorio tattile è stato accompagnato da odori di terra, di fieno, di muschio, di pelli.

Rispetto al 15 dicembre è stato aggiunto un pannello, progettato e dipinto dai ragazzi, che facesse da sfondo alle impronte di Laetoli.


Risultati

Gli studenti hanno creato un percorso per far comprendere ai visitatori l’evoluzione dell’homo sapiens sapiens dagli antenati più remoti, il tutto arricchito con giochi e diorami esplicativi e divertenti. Insieme al rigore scientifico i ragazzi hanno saputo aggiungere la loro capacità di animatori ed accompagnatori. Anche i vedenti, bendati, sono stati guidati, al pari dei non vedenti, dagli alunni attraverso l’evoluzione della specie umana.

Prodotti

  • Poster esplicativi

  • Pedana impronte di Laetoli

  • Timeline

  • Diorama Homo erectus

  • Giochi per bambini

  • Calchi di utensili

Risorse umane

  • Due insegnanti di scienze

  • Gli studenti di classi terza, quarta e quinta (circa 50)

Risorse materiali

  • Crani di ominidi (6)

  • Pelli di animali

  • Ossa (da un macellaio)

  • Riproduzione di utensili

  • Pietre varie (selci, pirite, chopper, amigdale)

  • Legno per gli exhibit

  • Poster esplicativi (70 x 100 cm)


VALUTAZIONE

La verifica e la valutazione delle conoscenze è avvenuta durante le normali lezioni curriculari con test scritti e verifiche orali, sia in itinere che al termine del processo.

Durante le attività di laboratorio le insegnanti hanno avuto modo di valutare:

  • L’impegno

  • L’interesse

  • La disponibilità

  • Il rispetto delle opinioni altrui

  • La capacità di lavorare in gruppo

  • La gestione delle dinamiche di gruppo

  • Il rispetto delle consegne

  • La creatività

  • Le capacità manuali

Ottobre 2008-marzo2009

materiale vario


crani



Circa 600 euro


780 euro





Descrizione delle attività realizzate

  • I sentieri del gusto e dell’olfatto”

In questo lavoro gli studenti hanno realizzato una presentazione in power point per spiegare, tramite gif animate e divertenti: il gusto e l’olfatto nei vari animali, nell’uomo, nelle diverse età della vita, sulle differenze che ci sono tra i sessi, nello spazio, etc.

A questo momento, i ragazzi hanno fatto seguire dei giochi che prevedevano:

  • un assaggio, ovviamente bendati, per apprezzare i cinque gusti fondamentali (dolce, amaro, acre, salato e umami), con relativo riconoscimento

  • un assaggio con il naso chiuso da una molletta (di quelle per i panni) per sottolineare l’importanza dell’olfatto nel riconoscimento dei sapori, un riconoscimento (bendati) di circa dieci odori.

Questo laboratorio è stato notevolmente migliorato dal contributo dato dall’Associazione Ciechi che ha fornito agli alunni una valigetta contenente una ventina di essenze profumate.

Prodotti/risultati


  • Lavoro in power point

  • Poster esplicativi 70x100

  • Giochi numerosi

  • Schede

NB vedere schede allegate ai materiali relativi alla progettazione esecutiva

Risorse utilizzate


-Circa 20 studenti

-2 insegnanti di scienze

-Associazione Provinciale Ciechi

-Tecnico di laboratorio


Materiale di facile reperibilità nelle abitazioni di ciascuno (mollette per panni, caramelle, aromi: vaniglia, cannella, anice, menta, caffè,etc.)


Eventuali strumenti di valutazione adottati


- Per gli obiettivi formativi la scheda di valutazione (allegato1)


-Per gli obiettivi didattici:

verifiche scritte e orali, test

Periodo di svolgimento



Ottobre marzo

Voce di costo



Ammontare








  • LEONARDO DA VINCI: LA SCIENZA NELL’ARTE- L’ARTE NELLA SCIENZA

Il filo conduttore del percorso è rappresentato dalla circolazione delle conoscenze che si realizza nella mente di Leonardo. La scienza entra nell’arte con l’uso delle matematiche nella costruzione dello spazio prospettico, con l’analisi della fisiologia dell’occhio, con lo studio delle proporzioni dell’uomo e della geometria euclidea, con l’applicazione dei principi della statica e della dinamica all’equilibrio e al movimento delle figure dipinte dal genio vinciano. D’altra parte, l’arte entra nella scienza sia con l’uso del disegno artistico nella determinazione delle strutture anatomiche umane sia con il disegno di macchine che diventa strumento di progettazione ingegneristica e schema di studio dell’analisi delle forze e delle leggi del movimento. Nella mente di Leonardo le conoscenze circolano liberamente dalla scienza all’arte, dall’arte alla scienza.

Prima parte: La scienza nell’arte

1 La pittura è scienza poiché usa la geometria per la costruzione dello spazio (Prospettiva)

2 La costruzione prospettica presuppone una scienza della visione (Fisiologia dell’occhio)

3 La visione prospettica è antropocentrica (L’uomo vitruviano: o)

4 La proporzione governa l’uomo (L’uomo geometrico. Studi di proporzioni)

5 La proporzione governa il cosmo e la natura (Studio della sezione aurea (Divina proportione) e dei poliedri regolari

6 Le leggi della natura (statica e dinamica) entrano dentro l’opera d’arte ( studi sull’equilibrio delle forme)

Seconda parte: L’arte nella scienza

1 Il disegno dell’artista diventa uno strumento di ricerca scientifica (le tavole anatomiche di Leonardo e la nascita dell’anatomia quantitativa)

2 L’anatomia dei muscoli e dello scheletro: analogie meccaniche

3 L’anatomia del cuore

4 L’anatomia dei polmoni

5 L’anatomia comparata e lo studio del volo


PRODOTTI / RISULTATI

Oltre al lavoro di ricerca concettuale, e alla realizzazione di cartelloni esplicativi di ogni singolo aspetto del rapporto arte-scienza che è stato analizzato, gli alunni sono impegnati nella realizzazione di attività di laboratorio utili ad esemplificare e , per così dire, a toccare con mano la ricerca teorica effettuata. Sono stati così realizzati:

- un prospettografo leonardiano

- un modellino della fisiologia della visione secondo Leonardo e camera oscura

- attività di antropometria

- modellini in legno dei poliedri regolari

- dissezione del cuore e dei polmoni

- ricostruzione di un modello di vite aerea (l’elicottero di Leonardo)

  • ricostruzione di un modello di ala battente

  • modellino del paracadute e del deltaplano di Leonardo

- ricostruzione del sistema biella-manovella

  • modellino del martello a camme


RISORSE UTILIZZATE

Per quanto riguarda le risorse umane il responsabile del progetto prof. Argante Ciocci ha coinvolto 40 alunni delle classi 3E, 4E, 5E, impegnati, ciascuno con una mansione specifica, nella realizzazione delle attività progettate. Le macchine di Leonardo realizzate sono state costruite in gran parte a scuola durante i rientri pomeridiani a partire da dicembre 2008 fino a marzo 2009. Per le macchine più complesse (l'automobile) è stato acquistato il Kit di pezzi per il montaggio, o ci si è avvalsi (catapulta) dell'aiuto di un falegname, padre di uno degli alunni coinvolti, e di un docente, il prof. Antonio De Santis,

Eventuali strumenti di valutazione adottati

(indicare quali e le modalità di applicazione)

Periodo di svolgimento

Voce di costo

Ammontare

6 L’anatomia delle macchine: il disegno tecnico come strumento di progettazione delle macchine volanti, dei meccanismi elementari (biella-manovella, albero a camme)

  • macchina per il moto alternato

  • automobile di Leonardo

  • odometro azionato da monovella e ingranaggio di ruote a pioli

  • catapulta del Codice Atlantico

  • bombarda del Codice Atlantico e polvere da sparo

  • ponte mobile autoportante


Gli alunni coinvolti sono protagonisti principali del dialogo educativo e, oltre a trarre giovamento culturale dalle ricerche svolte, tendono a sviluppare spirito di collaborazione. Gli obiettivi in termini di conoscenze e capacità sono quelli di coniugare il sapere e il saper fare, nella sintesi di arte e scienza costituita dalle opere di Leonardo.

appassionato di falegnameria, che ha risolto diversi problemi per la realizzazione dei poliedri in legno e dell'odometro azionato da manovella e ruote a pioli con ingranaggio che aziona anche un moto alternato su una cremagliera.

Le risorse finanziarie hanno riguardato esclusivamente la fornitura del materiale in legno necessario alla realizzazione delle macchine e l'acquisto di pannelli e materiali geomag per le attività didattiche connesse alla costruzione dei poliedri da parte dei visitatori mediante i magneti.

EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI


Pur non avendo utilizzato un test di valutazione per la misurazione dei risultati dell'iniziativa, possiamo da un resoconto orale degli alunni coinvolti desumere una valutazione ottima in termini di: 1) interesse per un'attività che, sebbene svolta in ore pomeridiane, è risultata fondamentale per coniugare il sapere con il saper fare; 2) centralità dello studente della produzione,, fruizione e comunicazione agli altri del sapere appreso;

3) successo di pubblico e interesse per i risultati conseguiti.

PERIODO DI SVOLGIMENTO



Il periodo di svolgimento delle attività connesse al progetto ha interessato buona parte dell'a.s., da ottobre 2008 a marzo 2009.

VOCE DI COSTO

materiali per la costruzione delle macchine

(legno di vario tipo, bulloni, punte, colla, seghe, martello,

flessometro, mordente per legno, stoffa)



Pannelli geomag per modelli dei poliedri

Stampe di cartelloni 100cm x 70cm

Cuore, polmoni e occhi di maiale per le dissezioni anatomiche

Ammontare



Euro 450















Euro 50







Euro 350





Euro 10



  • ERGONOMIA E DESIGN

Perché questo laboratorio?

Già negli anni precedenti, gli alunni erano parsi molto interessati allo studio dell’ergonomia e quindi del rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Inoltre, questa nuova scienza che si occupa anche della produzione di sedie, banchi e quant’altro per evitare problemi posturali negli ambienti di lavoro e massimizzare, nel contempo, le capacità lavorative e garantire comfort e sicurezza agli operatori, è apparsa subito idonea e coinvolgente per un lavoro svolto dagli studenti, per il benessere degli studenti.

L’ergonomia rappresenta oggi un’importante innovazione nel mondo della scuola. Tenendo presente infatti che i ragazzi vi trascorrono gran parte delle ore della giornata, è necessario fornire loro strumenti adeguati per evitare un eccessivo affaticamento della colonna vertebrale. A tal proposito sono stati progettati banchi studio ergonomici con vari livelli di inclinazione e sedie ergonomiche che possono essere adattate alle diverse altezze degli studenti.

Nell’ambito di questo studio sono stati presi in esame anche i paramorfismi e i dismorfismi che derivano da posture scorrette e dell’ergonomia per i diversamente abili, che usa tecnologie per questa fascia di utenti.

Sono stati trattati oggetti per disabili motori, ipovedenti, non vedenti, costruiti in modo da facilitare l’inserimento dei diversamente abili negli ambienti di scuola e di lavoro. Sempre in relazione all’argomento sono stati analizzati modelli digitali umani per la progettazione di prodotti più sicuri ed efficienti e migliorativi per gli ambienti di lavoro.



Prodotti/

risultati


  • Assonometrie

  • Proiezioni

  • Poster esplicativi

  • Banco ergonomico

  • Sedia ergonomica trippe trapp

  • Plastico in legno del piano terra del liceo con indicazioni in Braille


RISORSE UTILIZZATE

Umane

  • Studenti (circa 29)

  • Un’insegnante di disegno e storia dell’arte

Materiali

  • Legno

Finanziarie

  • Fondo d’istituto

EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI


-Quaderno giornaliero/diario di bordo, nel quale l’insegnante ha appuntato note e osservazione personali sui principali fatti della giornata. Al termine dell’iniziativa la lettura del diario ha aiutato lo stesso studente nella ricostruzione delle diverse attività svolte ed è diventato quindi una traccia preziosa per la sua crescita.     

  •      Schede di verifica delle attività: sono predisposte dal docente e mirano a verificare,

         

PERIODO DI SVOLGIMENTO


Dicembre -mrzo

VOCE DI COSTO


  • Legno

  • Stampa poster


AMMONTARE


Circa 300 euro


Un altro aspetto della ricerca è stato il design industriale. Sono state affrontate le fasi della progettazione, della lavorazione e della finitura del prodotto secondo i bisogni della collettività. Sono stati realizzati cartelloni esplicativi di impatto, in modo che le informazioni fornite dagli studenti rimanessero impresse nella mente dei visitatori e risultassero di più facile comprensione. Sono stati effettuati disegni geometrici, utilizzando tecniche relative alle proiezioni ortogonali, prospettiche, assonometriche con rapporti in scala per la riproduzione degli oggetti ergonomici studiati.

E’ stato costruito un plastico rappresentante il piano terra della scuola con informazioni scritte in Braille, per facilitare il percorso della mostra a visitatori non vedenti.




nell’arco dell’esperienza, il rispetto dei tempi, dei contenuti e degli obiettivi.

  • Colloqui periodici.


Periodo di svolgimento

Voce di costo

Ammontare


L’esposizione ha riscosso interesse e molti sono stati i visitatori che hanno usufruito della mostra; inoltre il dover spiegare i contenuti del progetto al pubblico ha sicuramente arricchito gli allievi ed il modo di relazionarsi con gli altri.

Per maggiori dettagli del lavoro, le assonometrie e i prodotti realizzati vedere CD allegato “Ergonomia e design”









  • Sfere e cilindri: “un viaggio nelle geometrie”


L’esperienza, di cui qui si riferisce, è stata realizzata con allievi delle classi di quinta liceo.

Si parte dal presupposto che i ragazzi conoscano la geometria euclidea e in modo particolare i postulati su cui si fonda.

Si chiarisce il problema del quinto postulato si indaga sui tentativi eseguiti per dimostrarlo e sul notevole contributo dato in tal senso dal gesuita P. Girolamo Saccheri che affronta con un metodo del tutto nuovo l’impossibile dimostrazione aprendo la strada alle geometrie non euclidee.

Si approfondisce il problema della “verità” delle singole proposizioni geometriche riconducendolo al problema della “verità” degli assiomi.

Si affronta il concetto di curvatura di una superficie e si chiarisce la nozione di linea geodetica con disegni concreti di geodetiche del piano, della sfera, del cilindro.

Anche la comprensione delle geometrie non euclidee è supportata da modelli di geometria ellittica e iperbolica.

Si discute su alcune conseguenze derivanti dall’ammissione di nuove geometrie ed in particolare sulla somma degli angoli interni di un triangolo.


PRODOTTI/RISULTATI

La realizzazione dell’esperienza ha consentito di ottenere risultati notevoli, sia sul piano didattico che su quello relazionale.

Gli allievi hanno potenziato indubbiamente le conoscenze di argomenti complessi che non sempre sono trattati nei normali programmi e la collaborazione ha favorito la creazione di un clima relazionale sereno e di conseguenza una buona gestione delle dinamiche di gruppo .

La positività è emersa inoltre durante la Settimana della Cultura Scientifica del liceo: gli alunni hanno saputo illustrare gli argomenti con un linguaggio rigoroso ma accessibile a tutti i visitatori.

Problemi emersi: realizzazione di superfici a curvatura negativa (pesudosfera, sella..), produzione di modellini per far comprendere il concetto di curvatura di una superficie.

Per il primo problema si è chiesto aiuto ad un genitore di un’allieva, per il secondo si è avuta l’idea di utilizzare semplici bottiglie di plastica.


RISORSE UTILIZZATE

Alunni di classi quinte, docenti di matematica e fisica.

Risorse finanziare: sponsor.


EVENTUALI STRUMANTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI


La valutazione è stata eseguita tenendo conto dei seguenti indicatori:

impegno, partecipazione, puntualità e precisione negli impegni assunti, collaborazione nei lavori di gruppo, autocontrollo in periodi di maggiore carico di impegni, correttezza e approfondimento dei contenuti, correttezza formale e del linguaggio specifico.


PERIODO DI SVOLGIMENTO

settembre 2008- marzo 2009


VOCE DI COSTO

cartoncini per cartelloni, polistirolo, chiodini, filo di cotone, nastro adesivo, pallone di gomma, ciambelle e sfere di polistirolo, legno, pennarelli colorati, carta per lucidi, stoffa.


AMMONTARE

Costo del materiale 100.00 euro circa.


DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’ REALIZZATE

PRODOTTI/RISULTATI

Cartelloni con disegni e formule matematiche. Modellini con l’utilizzo di piani, sfere e anelli di polistirolo, spilli ,fili, carta per lucidi, palloni di gomma, bottiglie di plastica.

Tutto realizzato dagli studenti, in rientri pomeridiani a scuola, con la guida delle insegnanti.


RISORSE UTILIZZATE

EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI

PERIODO DI SVOLGIMENTO

VOCE DI COSTO

AMMONTARE

DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’ REALIZZATE

  1. E’ arrivata la cicogna, anzi l’oca!” lo sviluppo embrionale e l’imprinting.


In questo laboratorio gli studenti hanno studiato lo sviluppo embrionale di oche e anatre e l’impriting.

Trovare le uova fertili in febbraio non è stato facile, ma alla fine gli alunni hanno contattato un allevamento amatoriale aa Anguillara Sabazia e finalmente sono arrivate tramite corriere 20 uova di anatra a cui si sono aggiunte 5 uova di oca portate da due studenti. Insieme alle uova sono arrivati tanti ottimi consigli da parte della proprietaria dell’allevamento.

L’esperienza di incubazione è stata emozionante perché gli studenti facevano a gara a prendersi cura delle uova posizionate in un’incubatrice con voltauovo automatico già in dotazione del laboratorio di biologia. Nel periodo di incubazione hanno eseguito spesso la speratura per vedere se c’erano embrioni in via di sviluppo, mentre nel frattempo un gruppetto di quattro ragazzi diventava esperto di imprinting. Questi ultimi hanno scaricato da youtube filmati relativi a Konrad Lorenz e ai suoi studi sull’imprinting. Hanno scelto i più interessanti e li hanno montati insieme, testando l’efficacia del loro lavoro sui compagni di classe ai quali hanno dedicato un’intera lezione. La prima ochetta (chiamata Martina in onore di Lorenz) è nata il giorno antecedente l’apertura della Settimana Scientifica, ed è stata una grande emozione soprattutto quando ha mosso i primi passi dietro uno studente che ha sperimentato sulla stessa l’imprinting studiato. A Martina sono seguite poi altre papere ed alcuni germani reali. L’esperienza è stata un gran successo nei giorni di apertura della mostra perché le oche e le papere continuavano a nascere davanti ai visitatori che hanno affollato il laboratorio.

PRODOTTI/RISULTATI

Il risultato più grande è stato senza ombra di dubbio il vedere nascere e crescere gli studenti intorno ad un progetto che più degli altri parla della vita e dell’emozione che essa suscita in tutti, adulti, adolescenti e bambini.

Gli studenti hanno imparato a seguire gli stadi dello sviluppo embrionale dal vero (tramite la speratura delle uova), a prendersi cura di esseri veri, a sperimentare l’imprinting.

Hanno prodotto:

  • Cartelloni esplicativi

  • Un ambiente interattivo

  • Filmati

RISORSE UTILIZZATE

umane:

studenti di quattro classi

due insegnanti di scienze



MATERIALI:

uova di oca a anatra

incubatrice

lampadina per speratura

lampada infrarossi

scatolone

mangime

FINANZIARIE:

fondo d’istituto

EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI

Per gli obiettivi formativi:

scheda allegato 1

Per gli obiettivi didattici:

verifiche scritte e orali

testi scritti prodotti dagli studenti


PERIODO

Dicembre 2008- marzo 2009


VOCE DI COSTO





Uova

Spese di trasporto

Mangime

Lampadina infrarossa

AMMONTARE




40 €


36 €



3€



7€


DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’ REALIZZATE

  1. Gasology”: la chimica del grande freddo

Questo laboratorio aveva l’obiettivo di avvicinare gli studenti prima, ed il pubblico poi, alla chimica delle basse temperature.

Quindi sono state prese in esame le proprietà dell’azoto liquido, del ghiaccio secco, dell’elio e del’aria liquida.

I ragazzi, già in possesso dei prerequisiti, hanno realizzato esperimenti divertenti con lo scopo di avvicinare il visitatore alla scienza di tali gas.

Hanno quindi introdotto una banana nel vaso Dewar con l’azoto liquido ed hanno infisso con questa un chiodo ad una tavoletta di legno, hanno dimostrato il variare delle proprietà di una campanella di piombo (realizzata da uno studente con l’aiuto del proprio genitore) prima e dopo averla inserita nell’azoto e di palline di gomma, hanno inserito dei fiori e ne hanno evidenziato le trasformazioni. Con l’anidride carbonica hanno ottenuto del ghiaccio secco e ne hanno spiegato le peculiarità, e lo stesso hanno fatto con l’elio. Infine hanno prodotto il gelato all’azoto liquido, oggi oggetto di attenzione della cucina molecolare e il sorbetto. Il tutto condito con l’apprendimento e il divertimento.

PRODOTTI/RISULTATI

Esperimenti

Spettacolino di animazione

Poster esplicativi

Risultati:

gli studenti si sono appassionati alla chimica, alla cucina, hanno imparato a realizzare lezioni-spettacolo, ad interessare il pubblico di ogni età con domande stimolanti e divertenti.


RISORSE UTILIZZATE

umane:

10 studenti

un’insegnante di chimica

un tecnico di laboratorio

MATERIALI:

una bombola di azoto liquido

un vaso Dewar

una bombola di anidride carbonica

una bombola di elio

palloncini

pinze lunghe di legno

palline di gomma

fiori

campanella di piombo

guanti idonei per maneggiare l’azoto

forbici

banane

EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI

Griglie di valutazione per verificare il raggiungimento sia di obiettivi formativi che didattici

PERIODO DI SVOLGIMENTO

Febbraio-marzo 2009

VOCE DI COSTO

Noleggio criocontenitore

Acquisto azoto, elio,CO2

Palloncini

Fiori

Banane

AMMONTARE

600 €



Descrizione delle attività realizzate

  1. I segreti dei metalli”

Questo laboratorio è stato realizzato con i ragazzi di quarta liceo scientifico. Esso è nato perché gli studenti, durante l’attività curriculare e di laboratorio, si erano appassionati al comportamento davvero sfaccettato dei metalli, ai saggi alla fiamma, ai precipitati dei loro composti, etc. Quindi, si è pensato di trasmettere questa meraviglia anche ai visitatori della mostra.

In questa sezione gli studenti hanno affrontato i seguenti temi corredati da esperimenti:

Campioni di minerali contenenti metalli

Estrazione (Altoforno)

Campioni di metalli

Metalli e tavola periodica con proprietà periodiche : raggio atomico, reattività

I metalli cedono facilmente elettroni (Zn in soluzione con HCl)

  • Sono duttili e malleabili (Fili, lamine, filigrana, lamine d’oro)

Conducono la corrente elettrica allo stato solido e in soluzione

Conducono il calore (Fiamma + bacchetta metallica)

Lucentezza

Pannelli con spiegazione del legame metallico e della conducibilità (conduttori, semiconduttori, isolanti)

Metalli diversi generano differenze di potenziale

Composti dei metalli: ossidi di rame, di Mg, idrossidi (metalli in acqua e MgO in acqua), sali (reazioni di neutralizzazione, doppio scambio, etc.)

Memoria di forma

  • I metalli dei primi due gruppi della tavola periodica

  • I metalli di transizione e la loro capacità di formazione di complessi

  • Anche il ferro galleggia (su mercurio)

  • Il mercurio solido (in azoto liquido)

  • Le ossidoriduzioni (pile di tutti i generi)

  • Il ferro fluido

Quindi gli studenti hanno realizzato numerosi esperimenti, taluni molto divertenti, come la pila umana, altri di grande effetto per il pubblico, come quelli con il ferro fluido.


A questo laboratorio si è aggiunto il contributo della SAES getters che ha affiancato gli allievi con esperimenti sulle leghe a memoria di forma, con una telecamera ad infrarossi per mostrare, su di uno schermo, le variazioni termiche dei metalli durante l’esperimento.

Il connubio tra scuola e azienda del territorio ha trovato in questo contesto la sua massima espressione.


Prodotti/risultati


I prodotti sono rappresentati da:

  • un gran numero di esperimenti, alcuni riprodotti, altri inventati dagli studenti

  • Schede di lavoro

  • Modello altoforno

  • Poster esplicativi

  • fumetti


I risultati sono stati soddisfacenti sia per la didattica (saper fare),

sia per la formazione (saper essere)

Risorse utilizzate

(umane, dotazioni, risorse finanziarie)


Umane:

circa 36 studenti di quattro classi quarte


2 insegnanti di chimica


Un tecnico di laboratorio


Due tecnici della SAES getters


Materiali:

campioni di minerali (lab. Scuola)


un modello di altoforno (costruito dai ragazzi)


vetreria e reagenti (lab. Chimica)


metalli vari reperiti a casa e/o a scuola


becco Bunsen


cloruri di metalli (lab. Chimica)


ferro fluido (acquistato)


leghe a memoria di forma (in prestito SAES)


telecamera a infrarossi e schermo PC (in prestito SAES)


Eventuali strumenti di valutazione adottati


Gli obiettivi didattici sono stati misurati con:

verifiche scritte (test, problemi e relazioni) e orali (classiche e problem solving)


Gli obiettivi formativi con:

diario di bordo da parte delle insegnanti

schede di valutazione


Periodo di svolgimento


Ottobre 2008 – marzo 2009

Voce di costo


Reagenti di laboratorio




Ferro fluido




Stampa poster 70x100


Ammontare


400 €





100 €





80 €





Descrizione delle attività realizzate

  1. Alla ricerca del tempo perduto” gli orologi solari

Questo laboratorio è stato realizzato dagli studenti del quinto anno del liceo scientifico, già in possesso dei prerequisiti necessari: moto di rotazione della Terra, fusi orari, latitudine e longitudine, equazione del tempo, lemniscata, correzione di longitudine, concetti di gnomonica di base, altezza del Sole, ore italiche, babilonesi e francesi.

Questi argomenti sono stati trattati in aula durante le lezioni curriculari e sono parte integrante del programma di geografia astronomica.

Negli incontri pomeridiani, gli studenti hanno imparato a progettare orologi solari a quadrante orizzontale e verticale, meridiane analemmatiche e del “pastore”. Alla fase di acquisizione di competenze è seguita la fase di realizzazione di una meridiana analemmatica e di una orizzontale nel cortile della scuola (lavoro svolto in una domenica mattina serena di febbraio), preceduta dalla messa in posto di uno gnomone per determinare il meridiano locale passante per Avezzano.

Il lavoro è stato poi completato dall’ideazione di un laboratorio che insegnasse ai bambini, visitatori della mostra, come costruire un semplice orologio solare di cartone.

Un laboratorio simile è stato realizzato per costruire sestanti e quadranti.

Prodotti/risultati

Meridiane in marmo, realizzate su progetto degli studenti da un marmista, meridiane in cartone, modelli per spiegare la variazione di ombre ed il tempo solare vero, laboratorio per bambini.


Risultati: gli studenti hanno imparato delle nuove competenze, sono passati dal “sapere” al “saper fare” e al “saper insegnare”. Hanno socializzato e soprattutto hanno progettato e creato materiale didattico che rimarrà a disposizione della scuola e degli allievi che verranno.

Risorse utilizzate

(umane, dotazioni, risorse finanziarie)


Umane:

circa 24 studenti di quinta liceo


due insegnanti di scienze


un tecnico di laboratorio


Materiali:

cartoncini

taglierino

cannucce

gessi

compasso

righelli

poster 70x100


finanziarie:

fondo d’istituto




Eventuali strumenti di valutazione adottati

(indicare quali e le modalità di applicazione)


Mediante schede di valutazione e diario di bordo, l’insegnante ha valutato gli obiettivi formativi, mentre quelli didattici sono stati verificati e valutati con gli usuali strumenti di valutazione a disposizione degli insegnanti.

Periodo di svolgimento


Gennaio-marzo 2009

Voce di costo

  • Cartoncini formato A4

  • Cannucce

  • Colla a caldo

  • Pistole per colla a caldo

  • Righelli

  • Matite

  • Gessi

  • Stampa poster

  • Marmista



Ammontare

40 €





8 €


10€



24€





5€





87€



350€





  1. Guggenheim Bilbao: dalla geometria all’architettura” dell’ISTITUTO D’ARTE “BELLISARIO” AVEZZANO (AQ) o, se si vuole, “dall’architettura alla geometria” è stato un progetto curriculare interdisciplinare che ha avuto come tema il famoso museo. Le classi interessate sono state tre quinte dei corsi B, D e F mentre le discipline direttamente coinvolte sono state Rilievo architettonico e Matematica. Il lavoro è stato organizzato in tre direzioni e in tre fasi. Le tre direzioni (una per ogni classe) sono state: il museo dal punto di vista urbanistico attraverso le trasformazioni della città; il museo dal punto di vista architettonico con il rilievo dello stesso attraverso piante, prospetti e sezioni; il museo dal punto di vista geometrico con lo studio delle superfici che danno forma all’edificio e attraverso un viaggio tra le architetture moderne e contemporanee realizzate con lo stesso tipo di superfici. Per quanto riguarda le fasi, nella prima, che ha riguardato l’insieme delle tre classi, gli alunni si sono documentati, mediante ricerche, fotografie e la proiezione del film “Il creatore di sogni” di S Pollack, sulla città di Bilbao, sul museo, sul progettista F.O.Gerhy e sulla parte relativa alla geometria delle superfici quadrche.; la seconda ha impegnato le classi nel lavoro specifico delle tre direzioni descritte sopra. Mentre nella terza fase (che ha coinvolto di nuovo le tre classi insieme) è stato progettato, preparato e realizzato l’allestimento dell’omonima mostra.

Principali obiettivi raggiunti. Realizzare un progetto che coinvolgesse due discipline apparentemente così lontane ed è stato raggiunto in pieno. Organizzare il lavoro di tre diverse classi riuscendo a coinvolgere anche quegli alunni poco interessati alle due discipline. Realizzare il rilievo di un edificio così complesso Attraverso lo studio di immagini e disegni. Studiare la geometria nascosta dietro le sue forme così poco “geometriche” e “trasformarla” in matematica.

In occasione della mostra si è pensato di omaggiare i visitatori con un gadget realizzato dagli alunni. Pertanto è stato studiato progettato e realizzato un segnalibro in cartone con il logo della scuola, quello del progetto e sul retro una breve presentazione del lavoro svolto.

Per il rilievo il problema è stato quello di non poter “misurare dal vivo” l’edificio ed è stato risolto attraverso lo studio di numerosissime fotografie. Per matematica la realizzazione “dal vero” delle superfici paraboloidi.

Attività realizzate: Ricerche, Realizzazione di disegni. Composizione di tavole. Realizzazione di plastici.

Realizzazione di pannelli

PRODOTTI/RISULTATI

Cartelloni, plastici, segnalibro, paraboloide ad una falda e a sella. Tutto realizzato dagli alunni con la fattiva collaborazione dei docenti.

Prodotti:

Quaranta cartelloni, tre plastici, due pannelli mille segnalibro.

Risultati: un allestimento presso il Liceo Scientifico di Avezzano


Risorse utilizzate

Tre docenti e cinquanta alunni

Un lavoro immane, a costo zero per la scuola, che ha dimostrato come un progetto può essere realizzato in itinere spendendo niente in denaro ma molto in impegno e abnegazione. Un solo rimpianto. Avremmo voluto concludere tutto con il viaggio di istruzione a Bilbao. Non ci siamo riusciti!


EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI

Sono state valutate:

  • La partecipazione

  • Il lavoro cooperativo

  • L’autonomia nella ricerca di materiali

  • Le abilità nella progettazione

  • Le capacità espositive

PERIODO

Gennaio – marzo 2009

VOCE DI COSTO

Un lavoro immane, a costo zero per la scuola, che ha dimostrato come un progetto può essere realizzato in itinere spendendo niente in denaro ma molto in impegno e abnegazione

AMMONTARE

Zero

  1. Le note di Galilei” - percorso multidisciplinare nella musica LICEO CLASSICO “A. TORLONIA” AVEZZANO (AQ)

  • Scelta del Tema da approfondire: la Musica nei suoi vari aspetti

  • Individuazione delle aree tematiche e suddivisione dei partecipanti in gruppi di lavoro:

  1. La musica nei suoi aspetti fisici(caratteristiche delle onde sonore)

  2. La musica nella cultura classica (concezione della musica e notazione musicale nell’Antica Grecia)

  3. La musica come emozione (recezione dei suoni tramite l’orecchio; elaborazione dei suoni tramite il cervello; effetti della musica sulla psiche)

  4. Ricerca delle fonti bibliografiche

  5. Studio degli aspetti teorici di ogni ambito tematico

  6. Realizzazione di semplici esperienze per l’ambito 1. e di cartelloni, di relazioni e di materiale multimediale per gli ambiti 1., 2. 3.


Prodotti/risultati


Realizzazione di semplici esperienze per l’ambito 1. e di cartelloni, di relazioni e di materiale multimediale per gli ambiti 1., 2. 3.

  • Cartelloni cartacei

  • Elaborati scritti

  • Esperienze di laboratorio e relative relazioni

  • CD con combinazione di musiche e immagini selezionate

Conseguimento dei seguenti obiettivi:

  • Acquisire consapevolezza della notevole molteplicità e interdipendenza di aspetti che concorrono a determinare il fenomeno MUSICA

  • Migliorare la capacità di reperire materiale bibliografico

  • Migliorare la capacità di interpretare un testo e trarne le informazioni essenziali

  • Sviluppare la capacità di esporre e confrontare le proprie conoscenze

  • Sviluppare la capacità di cooperare per realizzare uno stesso prodotto

  • Acquisire la capacità di analizzare un fenomeno fisico e di reperire materiali utili per realizzare esperienze atte a riprodurlo


Risorse utilizzate:

studenti, insegnanti, materiale in possesso dei laboratori della scuola.

  • Verifiche scritte e orali

  • Relazioni di laboratorio

  • Schede di valutazione

Gennaio-marzo 2009

Cartelloni

Cd

50 euro

  1. GIOCHIAMO A FRECCETTE E … CALCOLIAMO π

Calcolo probabilistico di π con il metodo Montecarlo


Nel corso dell'attività sono stati prodotti:


  • un programma di calcolo che calcola pigreco con il metodo montecarlo;


  • pannelli che permettessero ai visitatori di “giocare” a freccette o a tombola sia per mostrare una matematica divertente sia per far calcolare praticamente pi;

  • cartelloni che spiegassero il tutto;

  • infine, parte ludica, dolcetti per festeggiare (la nostra settimana scientifica si è conclusa nel giorno del piday).



Di tutti questi lavori merita, e perciò è l'unico conservato, il programma che converge più velocemente di quelli posti online dalle Università. Sic!!!

Sono state utilizzate esclusivamente risorse umane. I nostri ragazzi sono eccezionali!

  • Studenti di prima e seconda liceo

  • Un docente di matematica e fisica

La valutazione del progetto è stata effettuata in base alle risposte dei ragazzi e dei visitatori monitorate nelle giornate di lavoro ed in base ai dati di osservazione sia in ordine alla partecipazione allo stand, sia in ordine alla preparazione degli studenti, sia ancora in ordine al loro entusiasmo nel partecipare ad attività collaborative.

Gli indicatori utilizzati sono stati:


1) Il numero di studenti attivamente partecipi.


2) Il numero di visitatori dello stand e la quantità di domande (non si è tralasciato la qualità delle stesse).

3) La “facilità” realizzativa con conseguente trasferibilità del progetto.








L'attività in senso stretto si è svolta durante la settimana scientifica, il progetto dalla fase di progettazione a quello di realizzazione ha visto i ragazzi impegnati da dicembre a marzo

0 (zero)

Pannelli e cartelloni sono stati realizzati con materiale di recupero.

0 (zero)

  1. campi elettrici e magnetici: una stretta parentela”

  • Realizzazione di varie esperienze di laboratorio, da illustrare ai visitatori, riguardanti l’interazione tra campi elettrici e magnetici

  • Costruzione di un rudimentale alternatore (dispositivo che converte l’energia meccanica in energia elettrica), azionato da una bicicletta, per illustrare il fenomeno dell’induzione elettromagnetica.

Il progetto è stato realizzato in un sereno clima di collaborazione tra tutti i ragazzi coinvolti, anche se a volte le attività sono state realizzate in modo un po’ convulso, dato il poco tempo a disposizione; bisogna infatti considerare che la presente attività è stata realizzata contemporaneamente ad altre, mentre la normale attività didattica veniva svolta regolarmente con il conseguente carico di compiti a casa per gli studenti.

Gli unici problemi emersi sono stati di natura tecnica, ad esempio la rottura delle spazzole di grafite dell’alternatore o la necessità di distanziare opportunamente la bicicletta dalla pedana dell’alternatore. Tali problemi sono stati ovviamente risolti con la sostituzione dei pezzi difettosi o con l’aiuto del personale ausiliario della scuola.

PRODOTTI/RISULTATI

Tuttavia, gli incontri pomeridiani sono stati davvero proficui ed efficaci ed hanno consentito il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • Approfondimento delle interazioni tra campi magnetici e correnti (esperienza di Oersted, Ampere, Faraday, etc.)

  • Studio di fenomeni legati a tale interazione (correnti indotte, correnti di Foucault, etc.)

  • Applicazioni pratiche di tali argomenti: elettromagnete e alternatore.

MATERIALI:

  • Numerosi cartelloni esplicativi dei principi fisici applicati alle esperienze

  • Un alternatore a pedali che resterà a disposizione della scuola


Risorse umane

  • 23 studenti

  • Un’insegnante di matematica e fisica

Risorse materiali

  • In dotazione della scuola


EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI

Pur non avendo utilizzato un test di valutazione per la misurazione dei risultati dell'iniziativa, possiamo da un resoconto orale degli alunni coinvolti desumere una valutazione ottima in termini di: 1) interesse per un'attività che, sebbene svolta in ore pomeridiane, è risultata fondamentale per coniugare il sapere con il saper fare; 2) centralità dello studente della produzione,, fruizione e comunicazione agli altri del sapere appreso; 3) successo di pubblico e interesse per i risultati conseguiti.

  • Gennaio-marzo 2009

  • Spazzole di grafite

  • Magneti

  • Barre di ferro

  • Filo elettrico

Bicicletta (fornita da un genitore)

Euro 14.00




  1. SUONO E DINTORNI

Realizzazione di varie esperienze di laboratorio da illustrare ai visitatori della mostra, riguardanti alcuni fenomeni connessi alla propagazione delle onde meccaniche in generale e dei suoni in particolare (riflessione e interferenza delle onde in un mezzo materiale)


PRODOTTI/RISULTATI

Obiettivi raggiunti:

  • Acquisizione dei fenomeni ondulatori (cos’è un’onda meccanica, come può trasportare energia senza il trasporto di materia, etc.)

  • Padronanza dei fenomeni dovuti al’interferenza di più onde sonore in uno stesso materiale (esperienze sulle onde stazionarie su un filo e sulla piastra di Chladny) e alla riflessione delle onde sia sonore che luminose (esperimenti con prismi di vetro e laser)

  • Approfondimento delle applicazioni pratiche di tali fenomeni con le fibre ottiche

  • Pratica nell’uso di strumenti di laboratorio: trasformatore, pompa da vuoto, generatore di onde sinusoidali.

MATERIALI

Cartelloni esplicativi dei principi fisici applicati nelle varie esperienze

Risorse umane

  • 20 studenti

  • Un’insegnante di fisica

Risorse materiali

  • In possesso del laboratorio scolastico


EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI

Pur non avendo utilizzato un test di valutazione per la misurazione dei risultati dell'iniziativa, possiamo da un resoconto orale degli alunni coinvolti desumere una valutazione ottima in termini di: 1) interesse per un'attività che, sebbene svolta in ore pomeridiane, è risultata fondamentale per coniugare il sapere con il saper fare; 2) centralità dello studente della produzione,, fruizione e comunicazione agli altri del sapere appreso; 3) successo di pubblico e interesse per i risultati conseguiti.

Febbraio-marzo 2009

VOCE DI COSTO

  • Campanello elettrico

  • Sale da cucina

  • Filo elastico

  • Strumenti della dotazione del laboratorio

AMMONTARE

10 euro





  1. A PROPOSITO DI …ENERGIA”

Le attività realizzate riguardano esperimenti su vari fenomeni fisici, aventi come filo conduttore l’energia.

Per l’energia meccanica: esempi di trasformazione di energia meccanica tra cinetica, potenziale gravitazionale e potenziale elastica realizzando moti uniformi, uniformemente accelerati ed armonici con l’uso di materiali di laboratorio.

L’obiettivo proposto è stato di approfittare della Settimana Scientifica e Tecnologica organizzata nell’istituto per far appassionare gli alunni alla fisica, rendendoli protagonisti in prima persona della realizzazione di semplici esperimenti.

Il ruolo dell’insegnante è stato quello di stimolare gli alunni, che scelgono di costruire strumenti e modelli materiali o utilizzare strumentazione della scuola. Molti sono stati gli alunni che hanno scelto la prima strada realizzando lavori impegnativi, che hanno consentito loro di apprendere con facilità i concetti fisici connessi.

Gli alunni hanno lavorato di pomeriggio instaurando rapporti interpersonali anche con compagni di classi diverse in un clima di collaborazione e divertimento.



Per l’energia meccanica: Costruzione di un plastico di un palazzo per paragonare gli effetti di un incidente stradale ad una determinata velocità con quelli di una caduta da un ceto piano del palazzo.

Per l’energia chimica: realizzazione di semplici pile al limone e con sale da cucina.

Per l’energia eolica: costruzione di un piccolo generatore eolico in cartone dipinto, che simulava l’accensione di una lampadina tramite un circuito elettrico al suo interno.

Per l’energia elettrica:

riproduzione dell’esperimento di Oersted. Per l’effetto magnetico della corrente:

costruzione di un modello di casa, con impianto elettrico interno;realizzazione in piccolo di un motore passo-passo, con materiale povero;

realizzazione di un reostato.

Per l’energia termica:

modellino in legno del mulinello di Joule;

realizzazione di un semplice esperimento sull’effetto Joule,

esperimenti classici sulla dilatazione termica lineare e volumica.

Per l’energia solare:

realizzazione di un semplice pannello solare con materiali poveri;

costruzione di un forno solare di cartone.








  1. Spettacolo teatrale:”EROS TRA FISICA E FILOSOFIA”

Genesi di un’idea e sua realizzazione:

Il progetto nasce nel mese di ottobre all’interno della didattica laboratoriale e delle attività programmate per la Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica.

L’oggetto didattico elaborato persegue uno specifico obiettivo didattico: affiancare al tradizionale percorso di apprendimento degli studenti un iter innovativo teso a valorizzare da un lato le caratteristiche cognitive degli allievi coinvolti, dall’altro le discipline in oggetto (fisica e filosofia) attraverso l’evidenziazione di tematiche comuni e processi assimilabili.

Lo strumento SCENEGGIATURA consente infatti l’elaborazione di un modello cognitivo facilmente comprensibile, divulgabile, riutilizzabile con l’aggiunta di una ulteriore caratteristica: il coinvolgimento di gruppi (docenti e discenti) anche non direttamente coinvolti come “attori”. L’oggetto didattico diviene in tal modo soggetto-finalità e, insieme, frutto di un’elaborazione in fieri.

Gli allievi sono stati coinvolti nella elaborazione-genesi di questa idea- progetto sia come interpreti, sia come soggetti attivi di ogni singola fase (sceneggiatura, musiche, costumi, scenografia, coreografia), sentendo sii veri protagonisti del progetto.

Come si è arrivati alla realizzazione di questo spettacolo?

In primis, con volontà e determinazione e soprattutto con la partecipazione e l’impegno degli alunni di tre classi (IV H, IVF e V O). I ragazzi hanno risposto con entusiasmo alla proposta fatta dai loro insegnanti di fisica e filosofia.

In che modo?

Partendo dai loro saperi e dai contenuti trattati sia nell’anno precedente, sia nell’anno in corso: la Cosmologia aristotelica e quella tolemaica, il Pensiero umanistico e rinascimentale, la Rivoluzione scientifica di Galilei e Newton, la Rivoluzione copernicana in chiave kantiana, fino alla figura di Einstein. Gli studenti hanno compiuto percorsi personali di ricerca e riflessione dopo che sono state proposte loro le coordinate e le direttrici del percorso.

PRODOTTI E RISULTATI

Copione e prologo

Spettacolo teatrale

RISORSE UTILIZZATE

  • Alunni di due quarte e una quinta liceo


  • Due insegnanti di filosofia


  • Due insegnanti di matematica e fisica


  • Fondo d’istituto


  • Sala parrocchiale per le prove e lo spettacolo


  • Fondi reperiti da sponsor (trovati dagli studenti)


STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI

  • Impegno

  • Partecipazione

  • Puntualità

  • Collaborazione nel lavoro di gruppo

  • Pertinenza e scientificità dei contenuti

  • Correttezza formale (linguaggio tecnico)

  • Capacità creativa e organizzativa

PERIODO DI SVOLGIMENTO

Settembre - marzo

VOCE DI COSTO

  • Coreografia

  • Locandine

  • Contributo sala parrocchiale

  • Affitto costumi

AMMONTARE

300 euro

100 euro

70 euro



350 euro




Grazie a questo lavoro gli allievi hanno acquisito:

  1. una visione unitaria del sapere (rapporti tra fisica e filosofia)

  2. il concetto che nessuno ha il diritto e la possibilità di ritenere dei principi universali e necessari

  3. i principi sono contingenti e compito della filosofia è identificare tali principi nelle varie situazioni

  4. il consolidamento delle conoscenze e una maggiore padronanza nell’uso dei linguaggi specifici.


Come rappresentarlo?

Si è pensato di rappresentare una sorta di dialogo tra FISICA e FILOSOFIA (personificate da due allieve), mentre sulla scena si susseguivano i filosofi (interpretati dagli alunni) vissuti nelle varie epoche che esponevano i principi fondamentali delle loro teorie.

Si è voluto far diventare “vivi” personaggi vissuti in epoche lontane, cercando di mettere a confronto la cultura umanistica e la cultura scientifica.

Su questa trama si è passati alla stesura della sceneggiatura.

La sceneggiatura è stata un progetto graduale che è cambiata in continuazione e, per quasi due mesi, è stata libera e aperta ad aggiunte, modifiche, revisioni e infine, nel mese di marzo 2009 è stata ulteriormente rifinita e completata.

I personaggi del racconto sono stati resi credibili attraverso i seguenti elementi, resi dagli studenti nella recitazione:

  1. cosa vuole rappresentare il personaggio

  2. come vede il mondo

  3. quale trasformazione subisce nel corso della vicenda

  4. come dargli spessore e carattere

  5. in che rapporto stanno i personaggi tra loro

  6. contestualizzazione dei personaggi (ambientazione, costumi e attualizzazione tramite sussidi audiovisivi.

Osservazioni conclusive

Nonostante alcuni momenti critici, dovuti a qualche istante di timidezza o ad una sorta di insicurezza prontamente superata, gli alunni hanno appreso “facendo”.

Lo spazio scenico è diventato, da ottobre a marzo, il loro luogo quotidiano che ha permesso loro di gestire sempre meglio le dinamiche di gruppo e di interagire in maniera costruttiva.

Lo spettacolo è stato apprezzato sia dal corpo docente che dai discenti in qualità di spettatori, ed ha offerto un’opportunità di confronto e di stimolo.

Attività realizzate

Organizzazione della sceneggiatura in tre atti

Scelta del titolo

Scelta dei personaggi

Stesura del prologo







  1. Ludoscienza”:

Le alunne interessate si sono cimentate con la ricerca di piccoli esperimenti chimico-fisici e biologici, con la loro realizzazione e con la produzione di cartelloni esplicativi.

Inizialmente tutta la classe IIN sembrava interessata alla partecipazione alla settimana scientifica poi, di fatto, il lavoro è stato egregiamente svolto da un numero ridotto di alunne che, affiancate da altre della IIIM, hanno lavorato instancabilmente e senza fare turni, anche se la maggior parte di esse era pendolare, ricevendo alla fine i complimenti dei visitatori. Gli esperimenti spodotti sono stati:

  1. Bottiglia mangia fuoco e bottiglia accendifuoco

  2. Come gonfiare un palloncino con la CO2

  3. Scrittura invisibile (con fuoco)

  4. Scrittura invisibile ( con tintura di iodio)

  5. Cascata di fumo

  6. tensione superficiale:

  1. con ago che galleggia

  2. con la barchetta a sapone

  3. con borotalco e sapone

  1. Il flusso laminare dell’acqua

  2. come si genera un tornado

  3. bolle di sapone

  4. la “pallauovo”

  5. come fa una soluzione salina a trasportare corrente

  6. Indicatore di pH

  7. olio che galleggia e olio che affonda nell’acqua

  8. diavoletto di Cartesio

  9. candele gemelle

  10. la candela che si spegne con la CO2

  11. come dimostrare la presenza di ossigeno nell’aria con candela e acqua colorata

  12. Il sottovuoto! (candela e barattolo)

  13. La bussola

  14. Ventilazione polmonare (realizzazione di un semplice modellino)

  15. Indicatore di vitamina C

  16. indicatore di amido

  17. Il baricentro dei corpi ( il barattolo va in salita!)

  18. Corpi che galleggiano e corpi , con stessa massa, che affondano

  19. la cartolina che blocca l’acqua in un bicchiere colmo e rovesciato

  20. carta subacquea che non si bagna

  21. semplici esperimenti per mostrare la presenza dei vasi legnosi nel sedano

  22. Presenza dell’osseina in ossa di pollo trattate con acido muriatico.

PRODOTTI/ RISULTATI

  • Riproduzione di esperimenti di chimica, fisica e biologia

  • Cartelloni esplicativi

Risorse utilizzate

(umane, dotazioni, risorse finanziarie)


20 alunne


Una insegnante di scienze

Eventuali strumenti di valutazione adottati


  • Impegno

  • Partecipazione

  • Puntualità

  • Collaborazione nel lavoro di gruppo

  • Correttezza formale (linguaggio tecnico)

  • Capacità creativa e organizzativa

Periodo di svolgimento


Gennaio – marzo 2009

Voce di costo


Acquisto materiale per esperimenti



Ammontare




85 euro

  1. Impariamo a differenziare”

  2. Rifiutiamoci ….differenziamoci”

I due laboratori sono stati realizzati dalle alunne della IV M (coordinate dalla prof. Chichiarelli) in collaborazione con alunne di altre classi coordinate dalle insegnanti D’Alfonso, Di Natale e Di Stefano. Insieme è stato affrontato lo scottante problema del riciclaggio, nello specifico le alunne del IV M hanno sviluppato i seguenti punti:


  1. Come e perché riciclare

  2. La carta: le materie prime

  3. la carta: come fabbricare carta da materiale riciclato

  4. gli origami

  5. laboratorio pratico.

Il lavoro, inquadrato nell'ottica dell'educazione ambientale, è stato realizzato in collaborazione con più classi ed ha avuto come obiettivo finale imparare e, quindi, insegnare come e perché differenziare la raccolta dei rifiuti. I vari gruppi che hanno sviluppato il Progetto hanno lavorato in piena autonomia ricercando materiale da diverse fonti, selezionandolo e costruendo mappe concettuali e cartelloni illustrativi da presentare al pubblico, hanno anche partecipato ad una lezione-confronto (martedì 3marzo dalle 15,00 alle 17,00) con un rappresentante dell'ACIAM per poter imparare le regole per una raccolta differenziata corretta. Le alunne della IV M hanno, nello specifico, sviluppato il tema della carta: origine,materie prime,costi, utilizzo e riciclo. Esse oltre a mostrare le materie prime per la realizzazione della carta (fibre di cellulosa, pasta legno, patina....) offerte dalla Cartiera Burgo,ad illustrare il loro uso e qual è il ciclo produttivo, hanno anche

Per quanto faticosa e non priva di difficoltà ( visto che tutto il lavoro è stato svolto in incontri pomeridiani e gli alunni e io stessa abitiamo fuori sede), anche quest'anno l'esperienza fatta è stata sicuramente positiva e le alunne che hanno partecipato ne hanno guadagnato sia in termini didattici che educativi.

Il risultato di tale esperienza è stato infatti l' arricchimento del loro processo di formazione: ogni alunna è stata posta dinanzi all’esigenza di imparare ad organizzare un’attività mettendo in atto il proprio sapere, saper fare e saper essere per raccogliere in maniera selettiva e mirata le informazioni, selezionarle, rielaborarle, inserirle all’interno di un’elaborazione grafica e saperle illustrare con differenti livelli di approfondimento ad un pubblico eterogeneo.




PRODOTTI / RISULTATI

le alunne hanno realizzato, rigorosamente a mano, cartelloni che hanno poi utilizzato per spiegare tutto quanto sono riuscite a scoprire sulla carta: origine,materie prime,costi, utilizzo e riciclo. Oltre a mostrare le materie prime per la realizzazione della carta (fibre di cellulosa, pasta legno, patina....) offerte dalla Cartiera Burgo, ad illustrare il loro uso e qual è il ciclo produttivo, hanno anche realizzato carta riciclata da vecchi giornali e, alcune di esse, si sono messe a disposizione dei visitatori per insegnare a realizzare gli origami. Nell'ambito del progetto sono stati invitate le scolaresche in visita a cimentarsi, in una sorta di gioco, con la ” differenziata”.


Risorse utilizzate

(umane, dotazioni, risorse finanziarie)


10 alunne


Quattro insegnanti di scienze

Eventuali strumenti di valutazione adottati


  • Impegno

  • Partecipazione

  • Puntualità

  • Collaborazione nel lavoro di gruppo

  • Correttezza formale (linguaggio tecnico)

  • Capacità creativa e organizzativa


Voci di costo


I materiali utilizzati per la realizzazione dei laboratori sono stati in parte forniti dalla Cartiera Burgo (limitatamente ai laboratori sulla carta: pasta legno, cellulosa, patina, caolino, fogli di varia grammatura) in parte sono stati portati dalle alunne o dall’insegnante (phon per asciugare la carta prodotta, frullatore, bacinelle, barattoli, contenitori di varia grandezza etc.)

AMMONTARE


zero

  1. Dimensioni, nel paese del piano” spettacolo teatrale ispirato a “Flatlandia” di Abbot

E’ un racconto fantastico fondato sulla possibilità di dare, attraverso il pensiero geometrico, delle possibili rappresentazioni del mondo di Puntilandia, Linelandia, Flatlandia, Spacelandia: paese dei punti, delle linee, del piano, dello spazio tridimensionale), abitati da soldati -triangoli, re –punti, sacerdoti -circoli, nobili –poligoni, donne –linee pericolose e puntute, quadrati che si chiedono se è plausibile

l’esistenza di mondi tridimensionali diversi da quelli unicamente bidimensionali (Flatlandia), sfere portatrici di verità tridimensionali, rivoluzionari del “colore” che vogliono abbattere la “piattezza monocromatica” e nebbiosa del paese del piano. Una riflessione ironica e forte sulla molteplicità delle rappresentazioni del mondo umano; è una metafora dell’esistere umano.

Prodotti/risultati


Spettacolo teatrale di grande effetto, svolto completamente al buio ed in cui solo le linee, i triangoli ed i cerchi erano visibili (vedere Cd rom allegato).

Gli studenti, dopo aver letto il libro di Abbot, hanno riscritto la sceneggiatura con grande passione.


Risorse utilizzate


Umane:

Circa 20 ragazzi


Due insegnanti di lettere


Un regista


Materiali:

testi

calzamaglie e maglie nere

teatro

lampada di Wood


Finanziarie:

Fondo d’istituto


Eventuali strumenti di valutazione adottati


E’ stata valutata la sceneggiatura prodotta e la rappresentazione


Periodo di svolgimento


Ottobre 2008-marzo 2009

Voci di costo



Onorario regista

Ammontare



800 euro


Descrizione delle attività realizzate

  1. PROGETTO CLIL

Modulo CLIL inglese/biologia su “L’origine ed evoluzione delle specie”. (Vedere SAL)

Modulo CLIL inglese/fisica su “Il calore”, completato. Sono stati coinvolti gli studenti di una classe quarta e sono state svolte 10 lezioni in compresenza e in sinergia con un uso della LS al 50% (in inglese con l’insegnante di lingua straniera e in italiano con la docente di fisica). Lezioni frontali interattive, attività individuali e di gruppo, approfondimenti individuali. (Vedere scheda di progetto)

Modulo CLIL inglese/geografia astronomica su “Comets and origin of life”. Sono state svolte 10 lezioni in compresenza e in sinergia con un uso della LS al 50% (in inglese con l’insegnante di lingua straniera e in italiano con la docente di scienze). L’attività ha coinvolto due classi quinte ed il lavoro è stato svolto in sinergia grazie alla collaborazione delle docenti referenti che hanno fatto da raccordo tra le classi. Lezioni frontali interattive, attività individuali e di gruppo, approfondimenti individuali e di gruppo. (Vedere scheda di progetto)




Prodotti/risultati

L’oggetto didattico prodotto è l’organizzazione modulare delle lezioni, strumento utilizzabile da chiunque voglia sperimentare un’esperienza CLIL. Gli studenti hanno inoltre preparato il materiale da presentare durante la Settimana Scientifica. Gli obiettivi programmati, sia in ambito linguistico che disciplinare, sono stati raggiunti in tutti i progetti.

Per il progetto “Il calore” è stato costruito un prototipo dello strumento utilizzato da Joule nel suo esperimento e due testi illustrativi in inglese.

Per il progetto “Comets” è stata prodotta una presentazione in power point in lingua straniera e italiana.

Tutto il materiale prodotto è stato presentato dagli studenti durante la Settimana Scientifica.

Risorse utilizzate


Personale ATA; studenti di una classe terza, di una classe quarta e di due classi quinte; aula; laboratori.

Eventuali strumenti di valutazione adottati


Verifiche scritte e orali in lingua e in italiano (in itinere); test e questionari in inglese (vedere allegati); verifica orale o scritta finale in inglese e italiano.

Periodo di svolgimento


Inglese/biologia: ottobre - dicembre

Inglese/fisica: novembre – gennaio

Inglese/geografia astronomica: gennaio - febbraio

Voce di costo



  • Fotocopie

  • CD rom

  • Stampa poster 70x100

  • Legno

  • Barattolo di vetro

Ammontare



  • 20 euro

  • 5 euro

  • 30 euro




  • 20 euro

  • 3 euro















SEZIONE D: ALLEGATI


  1. Elencare gli allegati che saranno spediti unitamente alla presente relazione conclusiva (prodotti intermedi e finali, schede didattiche, questionari, ecc.)

    1. Brochure evento

    2. Manifesto evento

    3. Locandina evento

    4. Scheda di valutazione allegato1

    5. Materiale relativo alla progettazione esecutiva:

          1. Progetto CLIL con schede di fisica e di scienze

          2. Scheda operativa laboratorio del gusto e dell’olfatto

          3. Schede laboratori realizzati con le classi seconde e terze del liceo per Biologia con indicazioni per gli studenti relative ai riferimenti teorici, al materiale per l’allestimento, ai giochi, alle schede gioco, etc

            1. A spasso con Darwin”: l’evoluzione delle specie

            2. Il filo conduttore della vita”: i fossili

            3. La scimmia nuda”

            4. E’ arrivata la cicogna, anzi l’oca!”

            5. L’origine della vita”

            6. L’acqua e le mille bolle…”

            7. Un dolce laboratorio”

          4. Scheda per costruire piccoli orologi solari con il cartoncino

    6. Prodotti finali più significativi realizzati nell’ambito del progetto:

      1. Logo maglia realizzato dagli studenti Allegato 2

      2. Giornalino d’istituto con lavoro “L’AV scienza e ciencia” - lavoro spagnolo italiano (vedere SAL)

      3. Sceneggiatura del laboratorio-spettacolo “Il bonobo è mio cugino, altre storie e … qualche idea per celebrare Darwin”

      4. La ludoscienza”

      5. CD rom:

        1. Riprese (interviste) realizzate all’interno del liceo durante la Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica

        2. Spettacolo “Fisica Sognante”

        3. Progetto Clil “Comets and origin of life” e “Comets e las cometas” –italiano, inglese, spagnolo

        4. Ergonomia e Design”

        5. Spettacolo teatrale “Flatland: dimensioni nel paese del piano”

        6. Foto back stage e settimana scientifica 2009


SEZIONE E: DICHIARAZIONE


E.1 INFORMATIVA (ai sensi del "Codice in materia di protezione dei dati personali", D.Lgs. n. 196/2003)


La dichiarazione deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’istituto ed essere inviata, con data e timbro della scuola, alla Fondazione per la Scuola insieme a tutto il dossier cartaceo di candidatura.

Qualora si tratti di candidatura proposta da una Rete di scuole, la dichiarazione deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’istituto capofila della Rete.

Premessa
La
Fondazione per la Scuola - Educatorio Duchessa Isabella (nel seguito la Fondazione), con sede a Torino, Corso Francesco Ferrucci n.3, in qualità di "Titolare" del trattamento, La informa in merito all'utilizzo dei Suoi dati personali.

Fonte dei dati personali

I dati personali in possesso della Fondazione sono forniti volontariamente, dal soggetto “interessato” cui i dati personali si riferiscono, anche attraverso le tecniche di comunicazione a distanza di cui la stessa si avvale (quali il sito internet).

Finalità del trattamento

I dati personali sono trattati, nell'ambito dell’attività della Fondazione, per finalità di organizzazione e svolgimento di concorsi e attività affini (quali il Concorso Centoscuole), nonché in relazione alla comunicazione e alla diffusione dei dati medesimi ai fini istituzionali della Fondazione stessa.

Modalità di trattamento dei dati

Il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate e, comunque, in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

Categorie di dati oggetto di trattamento

In relazione alle finalità descritte, la Fondazione tratta dati personali diversi da quelli "sensibili" e "giudiziari". In particolare il trattamento effettuato è riferito a dati personali relativi a

(indicare la ragione sociale dell’ente) Liceo Scientifico Statale “Vitruvio P.” Via Aldo Moro,1 67051 Avezzano (AQ)

(indicare il nome del legale rappresentante) Prof. Angelo Bernardini,

quali il nome, l'indirizzo, i dati di identificazione personale, il codice fiscale, etc. Per tali ragioni La invitiamo a non comunicare alla stessa dati personali "sensibili" e/o "giudiziari".

Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati

Per lo svolgimento delle sue attività la Fondazione si rivolge anche a:

I soggetti appartenenti a tali categorie utilizzeranno i dati in qualità di "titolari" del trattamento ai sensi dell’art.28 del D.Lgs. 196/2003, salvo il caso in cui siano stati designati quali “responsabili” del trattamento. L'elenco completo e dettagliato di tali soggetti, costantemente aggiornato, è disponibile presso la sede della Fondazione. All’interno della Fondazione possono venire a conoscenza dei Suoi dati personali, come incaricati o responsabili del loro trattamento, i dipendenti o i collaboratori esterni, nonché strutture, interne ed esterne, che svolgono per conto della Fondazione compiti tecnici e di supporto (in particolare: servizi legali, servizi informatici, spedizioni) .


Diritti dell'Interessato

La informiamo, infine, che la normativa in materia di protezione dei dati personali conferisce agli Interessati la possibilità di esercitare specifici diritti. In particolare, l'Interessato può ottenere:

L'Interessato può altresì opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta. Può inoltre opporsi al trattamento di dati personali ai fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. In qualsiasi momento Lei potrà esercitare i diritti di cui all’art. 7 del d.lgs.196/03 inviando una richiesta rivolta senza formalità al Titolare/Responsabile della Fondazione, domiciliato per le funzioni in Corso Francesco Ferrucci n.3, 10138 Torino (email: privacy@fondazionescuola.it).


Consenso al trattamento dei dati personali


Preso atto della informativa resa dalla Fondazione per la Scuola ai sensi dell’art.13 del D.Lgs. 196/2003 per la comunicazione dei dati personali alle categorie di soggetti indicati, consapevole che, in mancanza del consenso, la Fondazione non potrà dar corso ad operazioni o servizi diversi indicati nell'informativa.

X presto il consenso �� nego il consenso



DATA FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE


TIMBRO DELL’ISTITUTO SCOLASTICO


E.2 DICHIARAZIONE RISERVATA A RETI DI SCUOLE


La seguente dichiarazione deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’istituto capofila della Rete.









Io sottoscritto (cognome e nome) ____________________________________________________, legale rappresentante di (denominazione dell’Istituto) ____________________________________ con sede in (indirizzo, città e provincia) _______________________________________________ _______________________________________________________________________________, certifico che i contenuti della relazione conclusiva concernente il progetto ________________________________________ sono stati concordati con tutti gli istituti scolastici appartenenti alla Rete e che l’istituto da me rappresentato, in qualità di capofila, è delegato a presentare la relazione conclusiva per conto di tutta la Rete suddetta.



DATA


FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE


TIMBRO DELL’ISTITUTO SCOLASTICO