

Relazione conclusiva
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SEZIONE A: INFORMAZIONI GENERALI |
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A.1 ISTITUTO SCOLASTICO |
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Denominazione legale completa |
Liceo Scientifico Statale “Vitruvio P.” |
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Codice meccanografico |
AQPS03000Q |
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Via e numero civico |
Via Aldo Moro, 1 |
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CAP |
67051 |
Città |
Avezzano |
Provincia |
L’Aquila |
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Paese |
Italia |
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Telefono |
0863 411190 |
Fax |
0863 36128 |
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Aqps03000@istruzione.it |
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Sito web |
www.scientificoaz.it |
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Dirigente scolastico |
Titolo |
Prof. |
Cognome |
Bernardini |
Nome |
Angelo |
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Mail personale del Dirigente |
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Tipo di istituto: |
X Liceo Istituto professionale Istituto tecnico Altro, specificare: ________________________________________ |
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Se istituto paritario: nome e indirizzo dell’ente gestore |
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A.2 DATI DELLA RETE |
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Denominazione della Rete |
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Istituti scolastici appartenenti alla Rete Indicare per primo l’istituto capofila e a seguire gli altri istituti. Per l’istituto capofila deve essere compilata la precedente scheda A.1. Aggiungere righe, se necessario. |
Denominazione dell’Istituto |
Città e provincia |
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A.3 DATI GENERALI DEL PROGETTO |
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Titolo
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“Un laboratorio per la vita”: una valigia di scienza |
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Asse di riferimento . |
Asse 1 |
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X Educazione scientifica |
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Asse 2 |
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Educazione alla cittadinanza |
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Responsabile del progetto Il responsabile deve essere un soggetto in servizio presso l’Istituto indicato nella scheda A.1. |
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Titolo |
Prof.ssa |
Cognome |
RUBEO |
Nome |
ANNA MARIA |
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Ruolo o funzione |
Referente progetti scientifici |
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Telefono personale |
0863 411267 |
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E-mail personale |
natrium1503@yahoo.it |
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Numero di docenti partecipanti effettivamente al progetto |
20 scuola elementare Circ. did. “Giovanni XXIII”; 9 scuola media “Corradini”; 5 Ist. d’Arte “Bellisario”; 3 Liceo classico “Torlonia”; 1 Liceo scientifico di Carsoli; 51 Liceo scientifico “Vitruvio P.” di Avezzano |
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Numero di unità di personale educativo partecipanti effettivamente al progetto |
89 |
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Numero di A.T.A. partecipanti effettivamente al progetto |
26 |
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Numero di studenti partecipanti effettivamente al progetto |
200 scuola elementare, 68 Ist. stat. d’Arte, 20 Liceo scient. Carsoli, 55 Liceo Classico, 903 Liceo scientifico “Vitruvio”; 78 scuola media “Corradini”; 20 Liceo scientifico “Bafile” di L’Aquila. |
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Anno di corso e numero di classi coinvolte effettivamente nel progetto Per ogni riga, alla voce “anno di corso” indicare il livello della classe (es. classi prime, seconde, terze,…) e, in corrispondenza, il numero di classi coinvolte e il numero di studenti per classe. Aggiungere righe, se necessario. |
Anno di corso |
Numero di classi |
Numero di studenti |
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Primo liceo scientifico |
12 |
217 |
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secondo liceo scientifico |
10 |
176 |
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terzo liceo scientifico |
10 |
175 |
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quarto liceo scientifico |
10 |
161 |
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quinto liceo scientifico |
10 |
194 |
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Seconda elementare |
2 |
40 |
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Terza elementare |
5 |
100 |
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Quarta elementare |
2 |
38 |
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Quinta elementare |
1 |
22 |
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Quarto anno ist. d’Arte |
1 |
18 |
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Quinto anno ist. d’Arte |
3 |
50 |
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Quinto anno Liceo Classico |
2 |
37 |
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Quarto anno Liceo Classico |
2 |
18 |
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Quarto anno Liceo Scien. ”Bafile” L’Aquila |
1 |
20 |
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Secondo anno scuola media |
2 |
43 |
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Terzo anno scuola media |
2 |
35 |
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SEZIONE B: RELAZIONE CONCLUSIVA |
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Descrizione delle attività realizzate nel progetto
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[descrivere sinteticamente le attività realizzate] Il progetto: “Un laboratorio per la vita: una valigia di scienza” é stato un percorso scientifico-esperenziale, incentrato sull’attività di laboratorio integrato, inteso come luogo di “gestazione” di idee, progetti e soluzioni. Il risultato ha prodotto una fitta trama tra scienza e arte, scienza e letteratura, scienza e gioco, scienza e religione. Esso ha realizzato momenti di formazione cognitiva, socio-affettiva e psicodinamica, di animazione scientifica con lezioni/spettacolo. Si é concluso con l’apertura della scuola al territorio per otto giorni, con mostre, exhibit, esperimenti, spettacoli e giochi di scienza. Nel progetto sono state introdotte delle attività CLIL (apprendimento integrato di lingua) per dare agli studenti l’opportunità di usare l’inglese come lingua veicolare, introducendo una dimensione scientifica nell’apprendimento linguistico. Il lavoro si concretizza e diventa visibile all’esterno della scuola con La Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, che è stata realizzata, nel liceo “Vitruvio”, dal 9 al 14 marzo 2009. Poiché in questo anno solare cadevano sia i 200 anni dalla nascita di Charles Darwin, e i 150 anni dalla pubblicazione del libro “L’origine delle specie”, sia i 400 anni dall’uso del cannocchiale da parte di Galilei, si è deciso di scegliere tali ricorrenze come temi portanti del lavoro, certi del fatto che gli obiettivi prefissati si raggiungono per la metodologia utilizzata e non per i contenuti del lavoro. L’iniziativa ha l’intento di favorire la diffusione della cultura scientifica e tecnologica. Anche quest’anno, l’evento ha rappresentato un momento di eccellenza e d’identità nel calendario delle iniziative proposte dal Liceo.
Il progetto prevedeva l’utilizzo di una didattica esperienziale rotante intorno alla realizzazione di laboratori, spettacoli, giochi, conferenze sui temi della scienza e al suo connubio con la letteratura, l’arte, la religione, etc. certi del fatto che il sapere è sempre unitario e che il “tema”, l’argomento o il laboratorio altro non sono che il pretesto intorno al quale far nascere un gruppo di lavoro, contribuire alla formazione di persone, recuperare motivazioni all’apprendimento. Benché l’apertura della scuola al pubblico esterno sia un momento di valore per il territorio e per gli studenti stessi, si ritiene che il punto portante di questo lavoro sia il percorso seguito, il “viaggio”, e meno la “meta”. E’ per questo motivo che Vi si invita a guardare le fotografie del back stage, allegate alla presente, per avere un’idea di quanto sia vero che i laboratori del liceo sono delle vere officine di produzione di idee, progetti e materiali. Alla data del 15 dicembre 2008 molte attività erano già state avviate, così come molti laboratori erano già definiti e sperimentati. In questa sede, quindi saranno illustrate le altre esperienze svolte e non documentate precedentemente. In particolar modo, in questa edizione è stato inserito anche un percorso tattile olfattivo uditivo per non vedenti, che ha condotto i soggetti nella preistoria dell’Homo sapiens sapiens, dagli australopiteci all’uomo moderno, nella fisica, con la presentazione di exhibit adatti e privi di barriere fisiche e sensoriali e tra le macchine di Leonardo e quelle ergonomiche. Il percorso ha coinvolto anche i visitatori normovedenti che sono stati bendati e privati della possibilità di vedere, al pari dei non vedenti; i gruppi sono stati affidati alle guide (studenti) che li hanno accompagnati lungo il percorso, fornendo spiegazioni scientifiche e stimolando l’esplorazione con il tatto, l’olfatto e l’udito.
**N.B. Il programma dell’evento può essere visionato nella brochure allegata alla presente relazione.
Al 15 dicembre 2008 erano state realizzate le seguenti attività: Scelta del tema fondante intorno al quale far ruotare la didattica laboratoriale; Programmazione annuale delle attività; Contatti con gli sponsor; Incontri con alcune imprese operanti nel territorio per una collaborazione; Analisi delle risorse economiche, umane e materiali; Contatti e incontri con i presidenti, nazionale e provinciale, dell’associazione italiana ciechi; Scelta delle attività da realizzare nel percorso tattile olfattivo per ipo e non vedenti “Vietato non toccare”; individuazione delle conferenze e dei relatori; riunioni con gli insegnanti del liceo e delle altre scuole operanti sul territorio, allo scopo di confrontare e condividere le strategie didattiche e comunicative, stabilire eventuali azioni di tutoraggio tra insegnanti dei vari istituti e gli studenti; Scelta dettagliata dei percorsi, dei laboratori, degli esperimenti di biologia, chimica, fisica e matematica, dei temi e degli spettacoli finalizzati al raggiungimento degli obiettivi del progetto; Miglioramento del sito web del liceo; Progettazione di un forum gestito dagli studenti; Incontri in orario curriculare ed extracurriculare con gli studenti per accrescere la motivazione al lavoro. Divisione degli alunni in gruppi di lavoro anche tra classi parallele (brainstorming, discussioni, progettazione, organizzazione, studio di fattibilità, etc.). In alcuni casi, gli insegnanti, con “astuzia” professionale, in modo mirato, hanno affidato compiti e leadership a quegli studenti più emarginati o più bisognosi di accrescere la propria autostima. Ricerca dei materiali necessari per la realizzazione del progetto; contatti con i rivenditori e con gli artigiani del territorio; ricerca delle competenze e delle disponibilità tra gli studenti e tra i genitori. Realizzazione dei lavori: exhibit, giochi, esperimenti di biologia, chimica, astronomia, matematica, fisica; di percorsi integrati: scienza e arte, scienza e filosofia, scienza e religione, scienza e letteratura; Incontri pomeridiani per formare gli allievi come animatori scientifici e stabilire insieme le modalità migliori per coinvolgere il pubblico; Preparazione di spettacoli a sfondo scientifico e filosofico e di chimica; Acquisto materiale di consumo e di strumenti per i laboratorio di fisica, scienze, chimica e informatica; Progettazione e realizzazione della brochure, delle locandine e dei manifesti di pubblicità dell’evento; Progettazione e realizzazione dell’attività CLIL (apprendimento integrato di lingua e contenuto). **N.B. L’attività CLIL realizzata è stata inserita anche nel sito finlandese http://ccn-clil.eu/;
Dopo il 15 dicembre sono state realizzate e concluse le attività seguenti: Concorso per un “Logo” dell’evento, da serigrafare sulla maglietta: è un’idea che è nata verso i primi di febbraio 2009, non prevista precedentemente. Gli studenti hanno manifestato il desiderio di avere una maglia che li distinguesse, così, in men che non si dica, il preside e il gruppo organizzatore, reperito frettolosamente uno sponsor, hanno indetto un concorso tra gli alunni per il logo più significativo e caratterizzante (vedere allegato 2); Definizione e stampa di brochure, manifesti e locandine; Messa a punto dei laboratori avviati e produzione di altri laboratori e spettacoli scientifici, umanistici, artistici, teatrali, etc. (vedi descrizione dettagliata- sezione C- e prodotti finali più significativi, allegati alla relazione); allestimento della mostra; realizzazione e apertura della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica.
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Valutazione sintetica del progetto |
Gli obiettivi, formativi e didattici, raggiunti grazie all’efficacia delle attività svolte ed al clima collaborativo instaurato sono stati: - La divulgazione della cultura scientifica, essenziale per la prosperità futura della società - La maggiore caratterizzazione del corso di studi del liceo - L’aumento della motivazione e spesso ri-motivazione dell’apprendimento attraverso il ruolo di progettazione di percorsi e di ricerca di soluzioni, senza trascurare il potenziamento delle eccellenze - La promozione della diffusione della cultura scientifica e tecnologica e dell’unitarietà del sapere - Il coinvolgimento attivo degli studenti nelle attività pratiche di laboratorio, nella progettazione e realizzazione dei lavori - La crescita degli insegnanti attraverso gli scambi di esperienze con le altre scuole e l’opportunità di approfondire le tematiche incalzanti nel settore della cultura scientifica e tecnologica – La Trasformazione dello studio delle discipline in un concreto e duraturo “saper fare” e “saper essere” persone e ricercatori di conoscenze, attraverso un insegnamento e un apprendimento interattivo e una didattica laboratoriale – La partecipazione ad attività collettive con l’assunzione di responsabilità individuali e ruolo di supporto al lavoro degli altri per la riuscita del progetto stesso – La condivisione della fatica e della ricerca delle soluzioni ai problemi che si presentavano strada facendo -Il sostegno psicologico ai compagni in difficoltà – Lo sviluppo della creatività e del pensiero laterale (obiettivi formativi). – Autonomia di ricerca e di studio – Stesura di testi di varie tipologie (sceneggiature, articoli di giornale, prose, testi figurativi, interviste, prodotti di scrittura creativa,etc.) – Produzione di dipinti, plastici, modelli, calchi, fumetti, proiezioni e assonometrie, macchine ed exhibit - Approfondimenti – Acquisizioni di capacità di recitazione, di animazione e divulgazione di conoscenze (obiettivi didattici). La metodologia utilizzata si è mostrata efficace oltre ogni previsione e la ricaduta sulla didattica curriculare e sul profitto generale degli studenti ne sono la riprova. Alcuni ragazzi si sono appassionati alla biologia, alla chimica, alla matematica e allo studio in generale, in maniera sorprendente, forse perché hanno potuto far emergere in questo contesto competenze spesso misconosciute dall’insegnamento tradizionale che hanno conferito “rinforzo” alla loro autostima. Inoltre, il clima di lavoro è stato sempre positivo e sereno. I ragazzi di classi diverse, che non si conoscevano prima, hanno lavorato in amicizia, solidarietà e allegria ed hanno affrontato i problemi che via via si sono presentati con umorismo e maturità davvero insospettati. Si può concludere che la realizzazione del progetto è stata proficua per la crescita dei ragazzi e assolutamente soddisfacente dal punto di vista formativo e didattico. L’efficienza organizzativa non poteva essere migliore, dal momento che il gruppo ideatore (solo cinque insegnanti) è collaudato da anni di lavoro insieme, di esperienze e sperimentazioni avviate e condivise. Il gruppo si interessa sia degli aspetti pratici (reperimento dei fondi, stampa delle locandine e delle brochure, pubblicità dell’iniziativa, contatti con le scuole, le aziende e le istituzioni del territorio, inviti, contatti con i relatori, ringraziamenti, servizio d’ordine durante la manifestazione, strutturazione dei percorsi in base all’età dei visitatori, sgombro delle aule, organizzazione degli spazi per la mostra, distribuzione dei computer, delle lavagne interattive, dei videoproiettori, etc.), sia degli aspetti didattici (motivazione dei ragazzi e dei docenti, coinvolgimento degli insegnanti esterni all’istituto, proposte di percorsi innovativi), e sia di preparare i propri alunni per molte delle attività realizzate. Il lavoro prodotto è conforme al progetto presentato, anzi strada facendo si è ampliato ed è migliorato grazie all’adesione di altri colleghi e scuole.
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Realizzazione di attività non previste |
Come già detto al 15 dicembre 2008, rispetto al progetto presentato lo scorso anno sono state aggiunte delle attività:
Le risorse messe in campo sono state prevalentemente umane, sia nella fase di ideazione, che di progettazione e realizzazione. Quelle finanziarie sono state messe a disposizione dal liceo e da qualche sponsor. |
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Problemi principali e soluzioni individuate |
Non sono emersi grossi problemi, ma solo preoccupazioni relative alla complessità della gestione di un così grande evento. Ogni insegnante coinvolto nell’iniziativa lavora in molte classi (talvolta 8 o 10 come i docenti di scienze e di disegno) e spesso porta avanti circa quatto progetti per ogni classe, pertanto è facile intuire la complessità dell’organizzazione. Inoltre molti studenti sono pendolari, con non pochi problemi a rimanere a scuola nel pomeriggio. Allo scopo di migliorare l’efficienza e ridurre i disagi, parte del lavoro viene quindi svolta in orario curriculare con una dettagliata programmazione dei contenuti didattici, dei tempi, delle attività di laboratorio e delle verifiche. I problemi principali sono stati quelli di gestione degli spazi utilizzati per l’iniziativa, in quanto le aule necessarie per le mostre, gli esperimenti e gli spettacoli sono state molte (37 aule, un laboratorio di chimica, uno di fisica e due di informatica, tre atri e due palestre, più uno spazio nel cortile della scuola), inoltre il personale ATA a disposizione ha dovuto sostenere un lavoro extra per lo sgombero dei locali e per il riallestimento delle stanze domenica 15 marzo 2009, appena terminato l’evento. Va considerato infatti il problema che i circa tre piani di scuola vengono allestiti in un solo pomeriggio prima dell’inizio della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica dell’istituto e smontati subito dopo per consentire la ripresa delle lezioni. Un altro motivo di preoccupazione è stato la gestione dei circa quattromila visitatori che hanno fruito dell’iniziativa; il controllo di ciò è stato affidato agli studenti del servizio d’ordine (che spesso però erano gli stessi che realizzavano gli esperimenti e prestavano servizio quando non erano di turno nei laboratori). |
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Materiali prodotti (Ad esempio documenti, materiali didattici, prodotti degli studenti…) |
Exhibit interattivi, modelli, macchine, motori, plastici, dipinti, ipertesti, poster, video, diorami, testi scritti, riprese, rappresentazioni teatrali, esperimenti, filmati realizzati e/o montati dagli studenti, biostratigrafie, timeline, intertesti, tele, fumetti, spettacoli, giochi, il tutto prodotto dagli studenti. Alla presente sono allegati sia materiali relativi alla progettazione esecutiva, sia le testimonianze di alcuni prodotti finali più significativi realizzati nell’ambito del progetto. |
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osservazioni |
La relazione qui prodotta risulta eseguita a più mani perché molti sono gli insegnanti che hanno partecipato alla realizzazione del progetto. Questo è il motivo per cui essa potrà risultare eterogenea alla lettura.
Il terremoto del 6 aprile scorso, pur non avendo causato danni strutturali al liceo “Vitruvio”, ma solo tanta paura tra le persone, ha comportato la mancata documentazione dei lavori svolti dai colleghi dell’Aquila, che ad oggi risultano purtroppo “sfollati” in altri paesi a causa del sisma che ha completamente distrutto la città e le loro abitazioni, e che quindi non hanno potuto riprendere il lavoro presso il liceo di Avezzano.
Va sottolineato, inoltre, che qualunque documentazione risulterà sempre riduttiva rispetto al lavoro realizzato, non solo in termini di materiali prodotti, o argomenti approfonditi, ma soprattutto per ciò che riguarda la formazione e la crescita degli studenti. Purtroppo solo l’insegnante che lavora a fianco a loro riesce a vedere l’entusiasmo che cresce, l’incertezza iniziale di alcuni che diventa sicurezza, la timidezza che diviene spigliatezza. In queste occasioni, le differenze di profitto scolastico, evidenti in classe, quasi si azzerano; compaiono altre competenze spesso misconosciute nel lavoro in aula; nel contempo si concretizza l’opportunità di recupero e di riscatto delle fasce deboli e la valorizzazione delle eccellenze.
Di seguito sono riportati sia alcuni dei lavori non documentati nel SAL, sia i completamenti e gli ampliamenti degli stessi.
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SEZIONE C: DESCRIZIONE ATTIVITA’ E RENDICONTAZIONE |
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Descrizione delle attività realizzate |
Prodotti/risultati |
Risorse utilizzate (umane, dotazioni, risorse finanziarie) |
Eventuali strumenti di valutazione adottati (indicare quali e le modalità di applicazione) |
Periodo di svolgimento |
Voce di costo |
Ammontare |
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Lavori realizzati dopo il 15 dicembre 2008 Come si intuisce dal titolo del progetto - “Un laboratorio per la vita”: una valigia di scienza - il lavoro, di cui qui si riferisce, ha fondamentalmente una valenza formativa, di persone che vogliono indagare e conoscere, che sanno lavorare insieme e produrre materiali, mirare ad un obiettivo accollandosi gli oneri e gli onori che tale impegno comporta, produrre per il territorio contribuendo in modo inusuale e divertente alla diffusione della scienza e alla fruizione della scuola. E’ per questi motivi che gli studenti del liceo “Vitruvio”, insieme a quelli di altre scuole aderenti all’iniziativa, lavorano tutto l’anno partecipando a laboratori diversi ma tutti con la medesima finalità. Di seguito quindi sono riportati alcuni dei laboratori più significativi del progetto. Studenti ed insegnanti in sinergia hanno predisposto delle schede per gli approfondimenti, i materiali, gli esperimenti, gli oggetti da collocare nelle varie aule allestite. Esse sono inserite tra i materiali relativi alla progettazione esecutiva allegati.
Dopo i colloqui e gli accordi con il presidente nazionale e quello provinciale dell’Associazione Italiana Ciechi (vedere SAL), sono Stati fissati degli incontri di alcuni non vedenti con gli studenti, per insegnare ai ragazzi come avrebbero dovuto rapportarsi, come far manipolare gli oggetto della mostra (calchi, fossili, insetti, etc.), come guidare le mani dei non vedenti sugli exhibit, per una loro efficace fruizione. Quasi inutile dire quanto questo momento sia stato formativo per gli studenti, che si sono trovati a vivere situazioni lontane dalla propria realtà. Dopo qualche minuto di imbarazzo iniziale, superato soprattutto grazie alla simpatia e bravura del presidente dell’Associazione, i ragazzi si sono subito messi in gioco testando il loro approccio, accettando consigli e suggerimenti. Alla fine del pomeriggio tutti erano più sereni, sollevati e cresciuti, soprattutto gli insegnanti preoccupati di dover gestire spazi, scale, barriere architettoniche, tanti visitatori presenti insieme ai non vedenti. Inizialmente, infatti, come si vede anche dalla brochure, era stato stabilito di ricevere i non vedenti al sabato pomeriggio per evitare che questi si incontrassero con le numerose e spesso scalmanate scolaresche che visitano i laboratori al mattino. Invece no, l’Associazione ha deciso che era meglio spalmare le visite durante tutto il periodo di apertura dell’evento per loro problemi logistici. Inoltre, non erano necessari i segnalatori plantari previsti a segnalare i gradini: sarebbero stati gli alunni i “segnalatori” dei non vedenti. E così è stato! Con un grosso risparmio di denaro e molta più soddisfazione. I ragazzi hanno mille risorse, e …comunque sempre molte di più degli adulti. Il percorso “VIETATO NON TOCCARE” si è articolato nei laboratori appresso indicati, ma …i non vedenti hanno voluto visitare anche il resto della mostra.
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Lezione/ incontro degli studenti con i non vedenti
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Percorso relativo a:
I non vedenti e i vedenti bendati hanno conosciuto l’evoluzione dell’uomo attraverso il tatto, manipolando i crani a disposizione per l’attività. Questi sono stati posti al centro della stanza su piedistalli di legno in possesso della scuola (riciclati da altri lavori realizzati negli anni precedenti e dipinti a nuovo per l’occasione). Gli studenti hanno messo in risalto alcuni particolari evolutivi quali le creste parietali, la glabella, la mandibola, l’altezza della fronte, la capacità cranica, le arcate sopraciliari, le protuberanze nucali, le ossa zigomatiche. Stessa cosa si è fatto con la manipolazione degli oggetti preistorici: pelli, ossa, bastoni di legno per la caccia, propulsori, pietre scheggiate, selce, pirite. Il laboratorio tattile è stato accompagnato da odori di terra, di fieno, di muschio, di pelli. Rispetto al 15 dicembre è stato aggiunto un pannello, progettato e dipinto dai ragazzi, che facesse da sfondo alle impronte di Laetoli.
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Risultati Gli studenti hanno creato un percorso per far comprendere ai visitatori l’evoluzione dell’homo sapiens sapiens dagli antenati più remoti, il tutto arricchito con giochi e diorami esplicativi e divertenti. Insieme al rigore scientifico i ragazzi hanno saputo aggiungere la loro capacità di animatori ed accompagnatori. Anche i vedenti, bendati, sono stati guidati, al pari dei non vedenti, dagli alunni attraverso l’evoluzione della specie umana. Prodotti
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Risorse umane
Risorse materiali
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VALUTAZIONE La verifica e la valutazione delle conoscenze è avvenuta durante le normali lezioni curriculari con test scritti e verifiche orali, sia in itinere che al termine del processo. Durante le attività di laboratorio le insegnanti hanno avuto modo di valutare:
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Ottobre 2008-marzo2009 |
materiale vario
crani |
Circa 600 euro
780 euro |



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Descrizione delle attività realizzate
In questo lavoro gli studenti hanno realizzato una presentazione in power point per spiegare, tramite gif animate e divertenti: il gusto e l’olfatto nei vari animali, nell’uomo, nelle diverse età della vita, sulle differenze che ci sono tra i sessi, nello spazio, etc. A questo momento, i ragazzi hanno fatto seguire dei giochi che prevedevano:
Questo laboratorio è stato notevolmente migliorato dal contributo dato dall’Associazione Ciechi che ha fornito agli alunni una valigetta contenente una ventina di essenze profumate. |
Prodotti/risultati
NB vedere schede allegate ai materiali relativi alla progettazione esecutiva |
Risorse utilizzate
-Circa 20 studenti -2 insegnanti di scienze -Associazione Provinciale Ciechi -Tecnico di laboratorio
Materiale di facile reperibilità nelle abitazioni di ciascuno (mollette per panni, caramelle, aromi: vaniglia, cannella, anice, menta, caffè,etc.)
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Eventuali strumenti di valutazione adottati
- Per gli obiettivi formativi la scheda di valutazione (allegato1)
-Per gli obiettivi didattici: verifiche scritte e orali, test |
Periodo di svolgimento
Ottobre marzo |
Voce di costo
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Ammontare |


Il filo conduttore del percorso è rappresentato dalla circolazione delle conoscenze che si realizza nella mente di Leonardo. La scienza entra nell’arte con l’uso delle matematiche nella costruzione dello spazio prospettico, con l’analisi della fisiologia dell’occhio, con lo studio delle proporzioni dell’uomo e della geometria euclidea, con l’applicazione dei principi della statica e della dinamica all’equilibrio e al movimento delle figure dipinte dal genio vinciano. D’altra parte, l’arte entra nella scienza sia con l’uso del disegno artistico nella determinazione delle strutture anatomiche umane sia con il disegno di macchine che diventa strumento di progettazione ingegneristica e schema di studio dell’analisi delle forze e delle leggi del movimento. Nella mente di Leonardo le conoscenze circolano liberamente dalla scienza all’arte, dall’arte alla scienza. Prima parte: La scienza nell’arte 1 La pittura è scienza poiché usa la geometria per la costruzione dello spazio (Prospettiva) 2 La costruzione prospettica presuppone una scienza della visione (Fisiologia dell’occhio) 3 La visione prospettica è antropocentrica (L’uomo vitruviano: o) 4 La proporzione governa l’uomo (L’uomo geometrico. Studi di proporzioni) 5 La proporzione governa il cosmo e la natura (Studio della sezione aurea (Divina proportione) e dei poliedri regolari 6 Le leggi della natura (statica e dinamica) entrano dentro l’opera d’arte ( studi sull’equilibrio delle forme) Seconda parte: L’arte nella scienza 1 Il disegno dell’artista diventa uno strumento di ricerca scientifica (le tavole anatomiche di Leonardo e la nascita dell’anatomia quantitativa) 2 L’anatomia dei muscoli e dello scheletro: analogie meccaniche 3 L’anatomia del cuore 4 L’anatomia dei polmoni 5 L’anatomia comparata e lo studio del volo
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PRODOTTI / RISULTATI Oltre al lavoro di ricerca concettuale, e alla realizzazione di cartelloni esplicativi di ogni singolo aspetto del rapporto arte-scienza che è stato analizzato, gli alunni sono impegnati nella realizzazione di attività di laboratorio utili ad esemplificare e , per così dire, a toccare con mano la ricerca teorica effettuata. Sono stati così realizzati: - un prospettografo leonardiano - un modellino della fisiologia della visione secondo Leonardo e camera oscura - attività di antropometria - modellini in legno dei poliedri regolari - dissezione del cuore e dei polmoni - ricostruzione di un modello di vite aerea (l’elicottero di Leonardo)
- ricostruzione del sistema biella-manovella
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RISORSE UTILIZZATE Per quanto riguarda le risorse umane il responsabile del progetto prof. Argante Ciocci ha coinvolto 40 alunni delle classi 3E, 4E, 5E, impegnati, ciascuno con una mansione specifica, nella realizzazione delle attività progettate. Le macchine di Leonardo realizzate sono state costruite in gran parte a scuola durante i rientri pomeridiani a partire da dicembre 2008 fino a marzo 2009. Per le macchine più complesse (l'automobile) è stato acquistato il Kit di pezzi per il montaggio, o ci si è avvalsi (catapulta) dell'aiuto di un falegname, padre di uno degli alunni coinvolti, e di un docente, il prof. Antonio De Santis, |
Eventuali strumenti di valutazione adottati (indicare quali e le modalità di applicazione) |
Periodo di svolgimento |
Voce di costo |
Ammontare |
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6 L’anatomia delle macchine: il disegno tecnico come strumento di progettazione delle macchine volanti, dei meccanismi elementari (biella-manovella, albero a camme)
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Gli alunni coinvolti sono protagonisti principali del dialogo educativo e, oltre a trarre giovamento culturale dalle ricerche svolte, tendono a sviluppare spirito di collaborazione. Gli obiettivi in termini di conoscenze e capacità sono quelli di coniugare il sapere e il saper fare, nella sintesi di arte e scienza costituita dalle opere di Leonardo. |
appassionato di falegnameria, che ha risolto diversi problemi per la realizzazione dei poliedri in legno e dell'odometro azionato da manovella e ruote a pioli con ingranaggio che aziona anche un moto alternato su una cremagliera. Le risorse finanziarie hanno riguardato esclusivamente la fornitura del materiale in legno necessario alla realizzazione delle macchine e l'acquisto di pannelli e materiali geomag per le attività didattiche connesse alla costruzione dei poliedri da parte dei visitatori mediante i magneti. |
EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Pur non avendo utilizzato un test di valutazione per la misurazione dei risultati dell'iniziativa, possiamo da un resoconto orale degli alunni coinvolti desumere una valutazione ottima in termini di: 1) interesse per un'attività che, sebbene svolta in ore pomeridiane, è risultata fondamentale per coniugare il sapere con il saper fare; 2) centralità dello studente della produzione,, fruizione e comunicazione agli altri del sapere appreso; 3) successo di pubblico e interesse per i risultati conseguiti. |
PERIODO DI SVOLGIMENTO
Il periodo di svolgimento delle attività connesse al progetto ha interessato buona parte dell'a.s., da ottobre 2008 a marzo 2009. |
VOCE DI COSTO materiali per la costruzione delle macchine (legno di vario tipo, bulloni, punte, colla, seghe, martello, flessometro, mordente per legno, stoffa)
Pannelli geomag per modelli dei poliedri Stampe di cartelloni 100cm x 70cm Cuore, polmoni e occhi di maiale per le dissezioni anatomiche
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Ammontare
Euro 450
Euro 50
Euro 350
Euro 10 |


















Perché questo laboratorio? Già negli anni precedenti, gli alunni erano parsi molto interessati allo studio dell’ergonomia e quindi del rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Inoltre, questa nuova scienza che si occupa anche della produzione di sedie, banchi e quant’altro per evitare problemi posturali negli ambienti di lavoro e massimizzare, nel contempo, le capacità lavorative e garantire comfort e sicurezza agli operatori, è apparsa subito idonea e coinvolgente per un lavoro svolto dagli studenti, per il benessere degli studenti. L’ergonomia rappresenta oggi un’importante innovazione nel mondo della scuola. Tenendo presente infatti che i ragazzi vi trascorrono gran parte delle ore della giornata, è necessario fornire loro strumenti adeguati per evitare un eccessivo affaticamento della colonna vertebrale. A tal proposito sono stati progettati banchi studio ergonomici con vari livelli di inclinazione e sedie ergonomiche che possono essere adattate alle diverse altezze degli studenti. Nell’ambito di questo studio sono stati presi in esame anche i paramorfismi e i dismorfismi che derivano da posture scorrette e dell’ergonomia per i diversamente abili, che usa tecnologie per questa fascia di utenti.
Sono stati trattati oggetti per disabili motori, ipovedenti, non vedenti, costruiti in modo da facilitare l’inserimento dei diversamente abili negli ambienti di scuola e di lavoro. Sempre in relazione all’argomento sono stati analizzati modelli digitali umani per la progettazione di prodotti più sicuri ed efficienti e migliorativi per gli ambienti di lavoro.
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Prodotti/ risultati
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RISORSE UTILIZZATE Umane
Materiali
Finanziarie
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EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
-Quaderno giornaliero/diario di bordo, nel quale l’insegnante ha appuntato note e osservazione personali sui principali fatti della giornata. Al termine dell’iniziativa la lettura del diario ha aiutato lo stesso studente nella ricostruzione delle diverse attività svolte ed è diventato quindi una traccia preziosa per la sua crescita.
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PERIODO DI SVOLGIMENTO
Dicembre -mrzo |
VOCE DI COSTO
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AMMONTARE
Circa 300 euro |
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Un
altro aspetto della ricerca è stato il design industriale. Sono
state affrontate
le fasi della
progettazione, della
lavorazione e della
finitura del prodotto
secondo i bisogni della collettività. Sono
stati realizzati cartelloni esplicativi di impatto, in modo che
le informazioni fornite dagli studenti rimanessero impresse nella
mente dei visitatori e risultassero di più
facile comprensione. Sono
stati effettuati disegni geometrici,
utilizzando tecniche relative alle proiezioni ortogonali,
prospettiche, assonometriche con rapporti in scala per la
riproduzione degli oggetti ergonomici studiati.
E’ stato costruito un plastico rappresentante il piano terra della scuola con informazioni scritte in Braille, per facilitare il percorso della mostra a visitatori non vedenti.
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nell’arco dell’esperienza, il rispetto dei tempi, dei contenuti e degli obiettivi.
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Periodo di svolgimento |
Voce di costo |
Ammontare |
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L’esposizione ha riscosso interesse e molti sono stati i visitatori che hanno usufruito della mostra; inoltre il dover spiegare i contenuti del progetto al pubblico ha sicuramente arricchito gli allievi ed il modo di relazionarsi con gli altri.
Per maggiori dettagli del lavoro, le assonometrie e i prodotti realizzati vedere CD allegato “Ergonomia e design”
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L’esperienza, di cui qui si riferisce, è stata realizzata con allievi delle classi di quinta liceo. Si parte dal presupposto che i ragazzi conoscano la geometria euclidea e in modo particolare i postulati su cui si fonda. Si chiarisce il problema del quinto postulato si indaga sui tentativi eseguiti per dimostrarlo e sul notevole contributo dato in tal senso dal gesuita P. Girolamo Saccheri che affronta con un metodo del tutto nuovo l’impossibile dimostrazione aprendo la strada alle geometrie non euclidee. Si approfondisce il problema della “verità” delle singole proposizioni geometriche riconducendolo al problema della “verità” degli assiomi. Si affronta il concetto di curvatura di una superficie e si chiarisce la nozione di linea geodetica con disegni concreti di geodetiche del piano, della sfera, del cilindro. Anche la comprensione delle geometrie non euclidee è supportata da modelli di geometria ellittica e iperbolica. Si discute su alcune conseguenze derivanti dall’ammissione di nuove geometrie ed in particolare sulla somma degli angoli interni di un triangolo.
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PRODOTTI/RISULTATI La realizzazione dell’esperienza ha consentito di ottenere risultati notevoli, sia sul piano didattico che su quello relazionale. Gli allievi hanno potenziato indubbiamente le conoscenze di argomenti complessi che non sempre sono trattati nei normali programmi e la collaborazione ha favorito la creazione di un clima relazionale sereno e di conseguenza una buona gestione delle dinamiche di gruppo . La positività è emersa inoltre durante la Settimana della Cultura Scientifica del liceo: gli alunni hanno saputo illustrare gli argomenti con un linguaggio rigoroso ma accessibile a tutti i visitatori. Problemi emersi: realizzazione di superfici a curvatura negativa (pesudosfera, sella..), produzione di modellini per far comprendere il concetto di curvatura di una superficie. Per il primo problema si è chiesto aiuto ad un genitore di un’allieva, per il secondo si è avuta l’idea di utilizzare semplici bottiglie di plastica.
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RISORSE UTILIZZATE Alunni di classi quinte, docenti di matematica e fisica. Risorse finanziare: sponsor.
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EVENTUALI STRUMANTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
La valutazione è stata eseguita tenendo conto dei seguenti indicatori: impegno, partecipazione, puntualità e precisione negli impegni assunti, collaborazione nei lavori di gruppo, autocontrollo in periodi di maggiore carico di impegni, correttezza e approfondimento dei contenuti, correttezza formale e del linguaggio specifico.
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PERIODO DI SVOLGIMENTO settembre 2008- marzo 2009
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VOCE DI COSTO cartoncini per cartelloni, polistirolo, chiodini, filo di cotone, nastro adesivo, pallone di gomma, ciambelle e sfere di polistirolo, legno, pennarelli colorati, carta per lucidi, stoffa.
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AMMONTARE Costo del materiale 100.00 euro circa.
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DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’ REALIZZATE |
PRODOTTI/RISULTATI Cartelloni con disegni e formule matematiche. Modellini con l’utilizzo di piani, sfere e anelli di polistirolo, spilli ,fili, carta per lucidi, palloni di gomma, bottiglie di plastica. Tutto realizzato dagli studenti, in rientri pomeridiani a scuola, con la guida delle insegnanti.
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RISORSE UTILIZZATE |
EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI |
PERIODO DI SVOLGIMENTO |
VOCE DI COSTO |
AMMONTARE |
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DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’ REALIZZATE
In questo laboratorio gli studenti hanno studiato lo sviluppo embrionale di oche e anatre e l’impriting. Trovare le uova fertili in febbraio non è stato facile, ma alla fine gli alunni hanno contattato un allevamento amatoriale aa Anguillara Sabazia e finalmente sono arrivate tramite corriere 20 uova di anatra a cui si sono aggiunte 5 uova di oca portate da due studenti. Insieme alle uova sono arrivati tanti ottimi consigli da parte della proprietaria dell’allevamento. L’esperienza di incubazione è stata emozionante perché gli studenti facevano a gara a prendersi cura delle uova posizionate in un’incubatrice con voltauovo automatico già in dotazione del laboratorio di biologia. Nel periodo di incubazione hanno eseguito spesso la speratura per vedere se c’erano embrioni in via di sviluppo, mentre nel frattempo un gruppetto di quattro ragazzi diventava esperto di imprinting. Questi ultimi hanno scaricato da youtube filmati relativi a Konrad Lorenz e ai suoi studi sull’imprinting. Hanno scelto i più interessanti e li hanno montati insieme, testando l’efficacia del loro lavoro sui compagni di classe ai quali hanno dedicato un’intera lezione. La prima ochetta (chiamata Martina in onore di Lorenz) è nata il giorno antecedente l’apertura della Settimana Scientifica, ed è stata una grande emozione soprattutto quando ha mosso i primi passi dietro uno studente che ha sperimentato sulla stessa l’imprinting studiato. A Martina sono seguite poi altre papere ed alcuni germani reali. L’esperienza è stata un gran successo nei giorni di apertura della mostra perché le oche e le papere continuavano a nascere davanti ai visitatori che hanno affollato il laboratorio.
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PRODOTTI/RISULTATI Il risultato più grande è stato senza ombra di dubbio il vedere nascere e crescere gli studenti intorno ad un progetto che più degli altri parla della vita e dell’emozione che essa suscita in tutti, adulti, adolescenti e bambini. Gli studenti hanno imparato a seguire gli stadi dello sviluppo embrionale dal vero (tramite la speratura delle uova), a prendersi cura di esseri veri, a sperimentare l’imprinting. Hanno prodotto:
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RISORSE UTILIZZATE umane: studenti di quattro classi due insegnanti di scienze
MATERIALI: uova di oca a anatra incubatrice lampadina per speratura lampada infrarossi scatolone mangime FINANZIARIE: fondo d’istituto |
EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Per gli obiettivi formativi: scheda allegato 1 Per gli obiettivi didattici: verifiche scritte e orali testi scritti prodotti dagli studenti
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PERIODO Dicembre 2008- marzo 2009
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VOCE DI COSTO
Uova Spese di trasporto Mangime Lampadina infrarossa |
AMMONTARE
40 €
36 €
3€
7€ |
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DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’ REALIZZATE
Questo laboratorio aveva l’obiettivo di avvicinare gli studenti prima, ed il pubblico poi, alla chimica delle basse temperature. Quindi sono state prese in esame le proprietà dell’azoto liquido, del ghiaccio secco, dell’elio e del’aria liquida. I ragazzi, già in possesso dei prerequisiti, hanno realizzato esperimenti divertenti con lo scopo di avvicinare il visitatore alla scienza di tali gas. Hanno quindi introdotto una banana nel vaso Dewar con l’azoto liquido ed hanno infisso con questa un chiodo ad una tavoletta di legno, hanno dimostrato il variare delle proprietà di una campanella di piombo (realizzata da uno studente con l’aiuto del proprio genitore) prima e dopo averla inserita nell’azoto e di palline di gomma, hanno inserito dei fiori e ne hanno evidenziato le trasformazioni. Con l’anidride carbonica hanno ottenuto del ghiaccio secco e ne hanno spiegato le peculiarità, e lo stesso hanno fatto con l’elio. Infine hanno prodotto il gelato all’azoto liquido, oggi oggetto di attenzione della cucina molecolare e il sorbetto. Il tutto condito con l’apprendimento e il divertimento.
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PRODOTTI/RISULTATI Esperimenti Spettacolino di animazione Poster esplicativi Risultati: gli studenti si sono appassionati alla chimica, alla cucina, hanno imparato a realizzare lezioni-spettacolo, ad interessare il pubblico di ogni età con domande stimolanti e divertenti.
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RISORSE UTILIZZATE umane: 10 studenti un’insegnante di chimica un tecnico di laboratorio MATERIALI: una bombola di azoto liquido un vaso Dewar una bombola di anidride carbonica una bombola di elio palloncini pinze lunghe di legno palline di gomma fiori campanella di piombo guanti idonei per maneggiare l’azoto forbici banane |
EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Griglie di valutazione per verificare il raggiungimento sia di obiettivi formativi che didattici |
PERIODO DI SVOLGIMENTO Febbraio-marzo 2009 |
VOCE DI COSTO Noleggio criocontenitore Acquisto azoto, elio,CO2 Palloncini Fiori Banane |
AMMONTARE 600 € |


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Descrizione delle attività realizzate
Questo laboratorio è stato realizzato con i ragazzi di quarta liceo scientifico. Esso è nato perché gli studenti, durante l’attività curriculare e di laboratorio, si erano appassionati al comportamento davvero sfaccettato dei metalli, ai saggi alla fiamma, ai precipitati dei loro composti, etc. Quindi, si è pensato di trasmettere questa meraviglia anche ai visitatori della mostra. In questa sezione gli studenti hanno affrontato i seguenti temi corredati da esperimenti: Campioni di minerali contenenti metalliEstrazione (Altoforno)Campioni di metalliMetalli e tavola periodica con proprietà periodiche : raggio atomico, reattivitàI metalli cedono facilmente elettroni (Zn in soluzione con HCl)
Conducono la corrente elettrica allo stato solido e in soluzioneConducono il calore (Fiamma + bacchetta metallica)LucentezzaPannelli con spiegazione del legame metallico e della conducibilità (conduttori, semiconduttori, isolanti)Metalli diversi generano differenze di potenzialeComposti dei metalli: ossidi di rame, di Mg, idrossidi (metalli in acqua e MgO in acqua), sali (reazioni di neutralizzazione, doppio scambio, etc.)Memoria di forma
Quindi gli studenti hanno realizzato numerosi esperimenti, taluni molto divertenti, come la pila umana, altri di grande effetto per il pubblico, come quelli con il ferro fluido.
A questo laboratorio si è aggiunto il contributo della SAES getters che ha affiancato gli allievi con esperimenti sulle leghe a memoria di forma, con una telecamera ad infrarossi per mostrare, su di uno schermo, le variazioni termiche dei metalli durante l’esperimento. Il connubio tra scuola e azienda del territorio ha trovato in questo contesto la sua massima espressione.
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Prodotti/risultati
I prodotti sono rappresentati da:
I risultati sono stati soddisfacenti sia per la didattica (saper fare), sia per la formazione (saper essere) |
Risorse utilizzate (umane, dotazioni, risorse finanziarie)
Umane: circa 36 studenti di quattro classi quarte
2 insegnanti di chimica
Un tecnico di laboratorio
Due tecnici della SAES getters
Materiali: campioni di minerali (lab. Scuola)
un modello di altoforno (costruito dai ragazzi)
vetreria e reagenti (lab. Chimica)
metalli vari reperiti a casa e/o a scuola
becco Bunsen
cloruri di metalli (lab. Chimica)
ferro fluido (acquistato)
leghe a memoria di forma (in prestito SAES)
telecamera a infrarossi e schermo PC (in prestito SAES)
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Eventuali strumenti di valutazione adottati
Gli obiettivi didattici sono stati misurati con: verifiche scritte (test, problemi e relazioni) e orali (classiche e problem solving)
Gli obiettivi formativi con: diario di bordo da parte delle insegnanti schede di valutazione
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Periodo di svolgimento
Ottobre 2008 – marzo 2009 |
Voce di costo
Reagenti di laboratorio
Ferro fluido
Stampa poster 70x100
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Ammontare
400 €
100 €
80 € |










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Descrizione delle attività realizzate
Questo laboratorio è stato realizzato dagli studenti del quinto anno del liceo scientifico, già in possesso dei prerequisiti necessari: moto di rotazione della Terra, fusi orari, latitudine e longitudine, equazione del tempo, lemniscata, correzione di longitudine, concetti di gnomonica di base, altezza del Sole, ore italiche, babilonesi e francesi. Questi argomenti sono stati trattati in aula durante le lezioni curriculari e sono parte integrante del programma di geografia astronomica. Negli incontri pomeridiani, gli studenti hanno imparato a progettare orologi solari a quadrante orizzontale e verticale, meridiane analemmatiche e del “pastore”. Alla fase di acquisizione di competenze è seguita la fase di realizzazione di una meridiana analemmatica e di una orizzontale nel cortile della scuola (lavoro svolto in una domenica mattina serena di febbraio), preceduta dalla messa in posto di uno gnomone per determinare il meridiano locale passante per Avezzano.
Il lavoro è stato poi completato dall’ideazione di un laboratorio che insegnasse ai bambini, visitatori della mostra, come costruire un semplice orologio solare di cartone. Un laboratorio simile è stato realizzato per costruire sestanti e quadranti. |
Prodotti/risultati Meridiane in marmo, realizzate su progetto degli studenti da un marmista, meridiane in cartone, modelli per spiegare la variazione di ombre ed il tempo solare vero, laboratorio per bambini.
Risultati: gli studenti hanno imparato delle nuove competenze, sono passati dal “sapere” al “saper fare” e al “saper insegnare”. Hanno socializzato e soprattutto hanno progettato e creato materiale didattico che rimarrà a disposizione della scuola e degli allievi che verranno. |
Risorse utilizzate (umane, dotazioni, risorse finanziarie)
Umane: circa 24 studenti di quinta liceo
due insegnanti di scienze
un tecnico di laboratorio
Materiali: cartoncini taglierino cannucce gessi compasso righelli poster 70x100
finanziarie: fondo d’istituto
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Eventuali strumenti di valutazione adottati (indicare quali e le modalità di applicazione)
Mediante schede di valutazione e diario di bordo, l’insegnante ha valutato gli obiettivi formativi, mentre quelli didattici sono stati verificati e valutati con gli usuali strumenti di valutazione a disposizione degli insegnanti. |
Periodo di svolgimento
Gennaio-marzo 2009 |
Voce di costo
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Ammontare 40 €
8 €
10€
24€
5€
87€
350€ |













Principali obiettivi raggiunti. Realizzare un progetto che coinvolgesse due discipline apparentemente così lontane ed è stato raggiunto in pieno. Organizzare il lavoro di tre diverse classi riuscendo a coinvolgere anche quegli alunni poco interessati alle due discipline. Realizzare il rilievo di un edificio così complesso Attraverso lo studio di immagini e disegni. Studiare la geometria nascosta dietro le sue forme così poco “geometriche” e “trasformarla” in matematica. In occasione della mostra si è pensato di omaggiare i visitatori con un gadget realizzato dagli alunni. Pertanto è stato studiato progettato e realizzato un segnalibro in cartone con il logo della scuola, quello del progetto e sul retro una breve presentazione del lavoro svolto. Per il rilievo il problema è stato quello di non poter “misurare dal vivo” l’edificio ed è stato risolto attraverso lo studio di numerosissime fotografie. Per matematica la realizzazione “dal vero” delle superfici paraboloidi. Attività realizzate: Ricerche, Realizzazione di disegni. Composizione di tavole. Realizzazione di plastici. Realizzazione di pannelli |
PRODOTTI/RISULTATI Cartelloni, plastici, segnalibro, paraboloide ad una falda e a sella. Tutto realizzato dagli alunni con la fattiva collaborazione dei docenti. Prodotti: Quaranta cartelloni, tre plastici, due pannelli mille segnalibro. Risultati: un allestimento presso il Liceo Scientifico di Avezzano
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Risorse utilizzate Tre docenti e cinquanta alunni Un lavoro immane, a costo zero per la scuola, che ha dimostrato come un progetto può essere realizzato in itinere spendendo niente in denaro ma molto in impegno e abnegazione. Un solo rimpianto. Avremmo voluto concludere tutto con il viaggio di istruzione a Bilbao. Non ci siamo riusciti!
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EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Sono state valutate:
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PERIODO Gennaio – marzo 2009 |
VOCE DI COSTO Un lavoro immane, a costo zero per la scuola, che ha dimostrato come un progetto può essere realizzato in itinere spendendo niente in denaro ma molto in impegno e abnegazione |
AMMONTARE Zero |
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Prodotti/risultati
Realizzazione di semplici esperienze per l’ambito 1. e di cartelloni, di relazioni e di materiale multimediale per gli ambiti 1., 2. 3.
Conseguimento dei seguenti obiettivi:
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Risorse utilizzate: studenti, insegnanti, materiale in possesso dei laboratori della scuola. |
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Gennaio-marzo 2009 |
Cartelloni Cd |
50 euro |
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Calcolo probabilistico di π con il metodo Montecarlo
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Nel corso dell'attività sono stati prodotti:
Di tutti questi lavori merita, e perciò è l'unico conservato, il programma che converge più velocemente di quelli posti online dalle Università. Sic!!! |
Sono state utilizzate esclusivamente risorse umane. I nostri ragazzi sono eccezionali!
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La valutazione del progetto è stata effettuata in base alle risposte dei ragazzi e dei visitatori monitorate nelle giornate di lavoro ed in base ai dati di osservazione sia in ordine alla partecipazione allo stand, sia in ordine alla preparazione degli studenti, sia ancora in ordine al loro entusiasmo nel partecipare ad attività collaborative. Gli indicatori utilizzati sono stati:
1) Il numero di studenti attivamente partecipi.
2) Il numero di visitatori dello stand e la quantità di domande (non si è tralasciato la qualità delle stesse). 3) La “facilità” realizzativa con conseguente trasferibilità del progetto.
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L'attività in senso stretto si è svolta durante la settimana scientifica, il progetto dalla fase di progettazione a quello di realizzazione ha visto i ragazzi impegnati da dicembre a marzo |
0 (zero) Pannelli e cartelloni sono stati realizzati con materiale di recupero. |
0 (zero) |
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Il progetto è stato realizzato in un sereno clima di collaborazione tra tutti i ragazzi coinvolti, anche se a volte le attività sono state realizzate in modo un po’ convulso, dato il poco tempo a disposizione; bisogna infatti considerare che la presente attività è stata realizzata contemporaneamente ad altre, mentre la normale attività didattica veniva svolta regolarmente con il conseguente carico di compiti a casa per gli studenti. Gli unici problemi emersi sono stati di natura tecnica, ad esempio la rottura delle spazzole di grafite dell’alternatore o la necessità di distanziare opportunamente la bicicletta dalla pedana dell’alternatore. Tali problemi sono stati ovviamente risolti con la sostituzione dei pezzi difettosi o con l’aiuto del personale ausiliario della scuola.
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PRODOTTI/RISULTATI Tuttavia, gli incontri pomeridiani sono stati davvero proficui ed efficaci ed hanno consentito il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
MATERIALI:
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Risorse umane
Risorse materiali
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EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Pur non avendo utilizzato un test di valutazione per la misurazione dei risultati dell'iniziativa, possiamo da un resoconto orale degli alunni coinvolti desumere una valutazione ottima in termini di: 1) interesse per un'attività che, sebbene svolta in ore pomeridiane, è risultata fondamentale per coniugare il sapere con il saper fare; 2) centralità dello studente della produzione,, fruizione e comunicazione agli altri del sapere appreso; 3) successo di pubblico e interesse per i risultati conseguiti. |
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Bicicletta (fornita da un genitore) |
Euro 14.00 |
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Realizzazione di varie esperienze di laboratorio da illustrare ai visitatori della mostra, riguardanti alcuni fenomeni connessi alla propagazione delle onde meccaniche in generale e dei suoni in particolare (riflessione e interferenza delle onde in un mezzo materiale)
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PRODOTTI/RISULTATI Obiettivi raggiunti:
MATERIALI Cartelloni esplicativi dei principi fisici applicati nelle varie esperienze |
Risorse umane
Risorse materiali
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EVENTUALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Pur non avendo utilizzato un test di valutazione per la misurazione dei risultati dell'iniziativa, possiamo da un resoconto orale degli alunni coinvolti desumere una valutazione ottima in termini di: 1) interesse per un'attività che, sebbene svolta in ore pomeridiane, è risultata fondamentale per coniugare il sapere con il saper fare; 2) centralità dello studente della produzione,, fruizione e comunicazione agli altri del sapere appreso; 3) successo di pubblico e interesse per i risultati conseguiti. |
Febbraio-marzo 2009 |
VOCE DI COSTO
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AMMONTARE 10 euro |


Le attività realizzate riguardano esperimenti su vari fenomeni fisici, aventi come filo conduttore l’energia. Per l’energia meccanica: esempi di trasformazione di energia meccanica tra cinetica, potenziale gravitazionale e potenziale elastica realizzando moti uniformi, uniformemente accelerati ed armonici con l’uso di materiali di laboratorio. L’obiettivo proposto è stato di approfittare della Settimana Scientifica e Tecnologica organizzata nell’istituto per far appassionare gli alunni alla fisica, rendendoli protagonisti in prima persona della realizzazione di semplici esperimenti. Il ruolo dell’insegnante è stato quello di stimolare gli alunni, che scelgono di costruire strumenti e modelli materiali o utilizzare strumentazione della scuola. Molti sono stati gli alunni che hanno scelto la prima strada realizzando lavori impegnativi, che hanno consentito loro di apprendere con facilità i concetti fisici connessi. Gli alunni hanno lavorato di pomeriggio instaurando rapporti interpersonali anche con compagni di classi diverse in un clima di collaborazione e divertimento.
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Per l’energia meccanica: Costruzione di un plastico di un palazzo per paragonare gli effetti di un incidente stradale ad una determinata velocità con quelli di una caduta da un ceto piano del palazzo. Per l’energia chimica: realizzazione di semplici pile al limone e con sale da cucina. Per l’energia eolica: costruzione di un piccolo generatore eolico in cartone dipinto, che simulava l’accensione di una lampadina tramite un circuito elettrico al suo interno. Per l’energia elettrica: riproduzione dell’esperimento di Oersted. Per l’effetto magnetico della corrente: costruzione di un modello di casa, con impianto elettrico interno;realizzazione in piccolo di un motore passo-passo, con materiale povero; realizzazione di un reostato. Per l’energia termica: modellino in legno del mulinello di Joule; realizzazione di un semplice esperimento sull’effetto Joule, esperimenti classici sulla dilatazione termica lineare e volumica. Per l’energia solare: realizzazione di un semplice pannello solare con materiali poveri; costruzione di un forno solare di cartone.
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Genesi di un’idea e sua realizzazione: Il progetto nasce nel mese di ottobre all’interno della didattica laboratoriale e delle attività programmate per la Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica. L’oggetto didattico elaborato persegue uno specifico obiettivo didattico: affiancare al tradizionale percorso di apprendimento degli studenti un iter innovativo teso a valorizzare da un lato le caratteristiche cognitive degli allievi coinvolti, dall’altro le discipline in oggetto (fisica e filosofia) attraverso l’evidenziazione di tematiche comuni e processi assimilabili. Lo strumento SCENEGGIATURA consente infatti l’elaborazione di un modello cognitivo facilmente comprensibile, divulgabile, riutilizzabile con l’aggiunta di una ulteriore caratteristica: il coinvolgimento di gruppi (docenti e discenti) anche non direttamente coinvolti come “attori”. L’oggetto didattico diviene in tal modo soggetto-finalità e, insieme, frutto di un’elaborazione in fieri. Gli allievi sono stati coinvolti nella elaborazione-genesi di questa idea- progetto sia come interpreti, sia come soggetti attivi di ogni singola fase (sceneggiatura, musiche, costumi, scenografia, coreografia), sentendo sii veri protagonisti del progetto. Come si è arrivati alla realizzazione di questo spettacolo? In primis, con volontà e determinazione e soprattutto con la partecipazione e l’impegno degli alunni di tre classi (IV H, IVF e V O). I ragazzi hanno risposto con entusiasmo alla proposta fatta dai loro insegnanti di fisica e filosofia. In che modo? Partendo dai loro saperi e dai contenuti trattati sia nell’anno precedente, sia nell’anno in corso: la Cosmologia aristotelica e quella tolemaica, il Pensiero umanistico e rinascimentale, la Rivoluzione scientifica di Galilei e Newton, la Rivoluzione copernicana in chiave kantiana, fino alla figura di Einstein. Gli studenti hanno compiuto percorsi personali di ricerca e riflessione dopo che sono state proposte loro le coordinate e le direttrici del percorso.
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PRODOTTI E RISULTATI Copione e prologo Spettacolo teatrale |
RISORSE UTILIZZATE
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STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
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PERIODO DI SVOLGIMENTO Settembre - marzo |
VOCE DI COSTO
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AMMONTARE 300 euro 100 euro 70 euro
350 euro
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Grazie a questo lavoro gli allievi hanno acquisito:
Come rappresentarlo? Si è pensato di rappresentare una sorta di dialogo tra FISICA e FILOSOFIA (personificate da due allieve), mentre sulla scena si susseguivano i filosofi (interpretati dagli alunni) vissuti nelle varie epoche che esponevano i principi fondamentali delle loro teorie. Si è voluto far diventare “vivi” personaggi vissuti in epoche lontane, cercando di mettere a confronto la cultura umanistica e la cultura scientifica. Su questa trama si è passati alla stesura della sceneggiatura. La sceneggiatura è stata un progetto graduale che è cambiata in continuazione e, per quasi due mesi, è stata libera e aperta ad aggiunte, modifiche, revisioni e infine, nel mese di marzo 2009 è stata ulteriormente rifinita e completata. I personaggi del racconto sono stati resi credibili attraverso i seguenti elementi, resi dagli studenti nella recitazione:
Osservazioni conclusive Nonostante alcuni momenti critici, dovuti a qualche istante di timidezza o ad una sorta di insicurezza prontamente superata, gli alunni hanno appreso “facendo”. Lo spazio scenico è diventato, da ottobre a marzo, il loro luogo quotidiano che ha permesso loro di gestire sempre meglio le dinamiche di gruppo e di interagire in maniera costruttiva. Lo spettacolo è stato apprezzato sia dal corpo docente che dai discenti in qualità di spettatori, ed ha offerto un’opportunità di confronto e di stimolo. Attività realizzate Organizzazione della sceneggiatura in tre atti Scelta del titolo Scelta dei personaggi Stesura del prologo |
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Le alunne interessate si sono cimentate con la ricerca di piccoli esperimenti chimico-fisici e biologici, con la loro realizzazione e con la produzione di cartelloni esplicativi. Inizialmente tutta la classe IIN sembrava interessata alla partecipazione alla settimana scientifica poi, di fatto, il lavoro è stato egregiamente svolto da un numero ridotto di alunne che, affiancate da altre della IIIM, hanno lavorato instancabilmente e senza fare turni, anche se la maggior parte di esse era pendolare, ricevendo alla fine i complimenti dei visitatori. Gli esperimenti spodotti sono stati:
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PRODOTTI/ RISULTATI
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Risorse utilizzate (umane, dotazioni, risorse finanziarie)
20 alunne
Una insegnante di scienze |
Eventuali strumenti di valutazione adottati
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Periodo di svolgimento
Gennaio – marzo 2009 |
Voce di costo
Acquisto materiale per esperimenti
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Ammontare
85 euro |
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I due laboratori sono stati realizzati dalle alunne della IV M (coordinate dalla prof. Chichiarelli) in collaborazione con alunne di altre classi coordinate dalle insegnanti D’Alfonso, Di Natale e Di Stefano. Insieme è stato affrontato lo scottante problema del riciclaggio, nello specifico le alunne del IV M hanno sviluppato i seguenti punti:
Il lavoro, inquadrato nell'ottica dell'educazione ambientale, è stato realizzato in collaborazione con più classi ed ha avuto come obiettivo finale imparare e, quindi, insegnare come e perché differenziare la raccolta dei rifiuti. I vari gruppi che hanno sviluppato il Progetto hanno lavorato in piena autonomia ricercando materiale da diverse fonti, selezionandolo e costruendo mappe concettuali e cartelloni illustrativi da presentare al pubblico, hanno anche partecipato ad una lezione-confronto (martedì 3marzo dalle 15,00 alle 17,00) con un rappresentante dell'ACIAM per poter imparare le regole per una raccolta differenziata corretta. Le alunne della IV M hanno, nello specifico, sviluppato il tema della carta: origine,materie prime,costi, utilizzo e riciclo. Esse oltre a mostrare le materie prime per la realizzazione della carta (fibre di cellulosa, pasta legno, patina....) offerte dalla Cartiera Burgo,ad illustrare il loro uso e qual è il ciclo produttivo, hanno anche Per quanto faticosa e non priva di difficoltà ( visto che tutto il lavoro è stato svolto in incontri pomeridiani e gli alunni e io stessa abitiamo fuori sede), anche quest'anno l'esperienza fatta è stata sicuramente positiva e le alunne che hanno partecipato ne hanno guadagnato sia in termini didattici che educativi. Il risultato di tale esperienza è stato infatti l' arricchimento del loro processo di formazione: ogni alunna è stata posta dinanzi all’esigenza di imparare ad organizzare un’attività mettendo in atto il proprio sapere, saper fare e saper essere per raccogliere in maniera selettiva e mirata le informazioni, selezionarle, rielaborarle, inserirle all’interno di un’elaborazione grafica e saperle illustrare con differenti livelli di approfondimento ad un pubblico eterogeneo.
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PRODOTTI / RISULTATI le alunne hanno realizzato, rigorosamente a mano, cartelloni che hanno poi utilizzato per spiegare tutto quanto sono riuscite a scoprire sulla carta: origine,materie prime,costi, utilizzo e riciclo. Oltre a mostrare le materie prime per la realizzazione della carta (fibre di cellulosa, pasta legno, patina....) offerte dalla Cartiera Burgo, ad illustrare il loro uso e qual è il ciclo produttivo, hanno anche realizzato carta riciclata da vecchi giornali e, alcune di esse, si sono messe a disposizione dei visitatori per insegnare a realizzare gli origami. Nell'ambito del progetto sono stati invitate le scolaresche in visita a cimentarsi, in una sorta di gioco, con la ” differenziata”.
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Risorse utilizzate (umane, dotazioni, risorse finanziarie)
10 alunne
Quattro insegnanti di scienze |
Eventuali strumenti di valutazione adottati
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Voci di costo
I materiali utilizzati per la realizzazione dei laboratori sono stati in parte forniti dalla Cartiera Burgo (limitatamente ai laboratori sulla carta: pasta legno, cellulosa, patina, caolino, fogli di varia grammatura) in parte sono stati portati dalle alunne o dall’insegnante (phon per asciugare la carta prodotta, frullatore, bacinelle, barattoli, contenitori di varia grandezza etc.) |
AMMONTARE
zero |
E’ un racconto fantastico fondato sulla possibilità di dare, attraverso il pensiero geometrico, delle possibili rappresentazioni del mondo di Puntilandia, Linelandia, Flatlandia, Spacelandia: paese dei punti, delle linee, del piano, dello spazio tridimensionale), abitati da soldati -triangoli, re –punti, sacerdoti -circoli, nobili –poligoni, donne –linee pericolose e puntute, quadrati che si chiedono se è plausibile l’esistenza di mondi tridimensionali diversi da quelli unicamente bidimensionali (Flatlandia), sfere portatrici di verità tridimensionali, rivoluzionari del “colore” che vogliono abbattere la “piattezza monocromatica” e nebbiosa del paese del piano. Una riflessione ironica e forte sulla molteplicità delle rappresentazioni del mondo umano; è una metafora dell’esistere umano. |
Prodotti/risultati
Spettacolo teatrale di grande effetto, svolto completamente al buio ed in cui solo le linee, i triangoli ed i cerchi erano visibili (vedere Cd rom allegato). Gli studenti, dopo aver letto il libro di Abbot, hanno riscritto la sceneggiatura con grande passione.
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Risorse utilizzate
Umane: Circa 20 ragazzi
Due insegnanti di lettere
Un regista
Materiali: testi calzamaglie e maglie nere teatro lampada di Wood
Finanziarie: Fondo d’istituto
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Eventuali strumenti di valutazione adottati
E’ stata valutata la sceneggiatura prodotta e la rappresentazione
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Periodo di svolgimento
Ottobre 2008-marzo 2009 |
Voci di costo
Onorario regista |
Ammontare
800 euro |
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Descrizione delle attività realizzate
Modulo CLIL inglese/biologia su “L’origine ed evoluzione delle specie”. (Vedere SAL) Modulo CLIL inglese/fisica su “Il calore”, completato. Sono stati coinvolti gli studenti di una classe quarta e sono state svolte 10 lezioni in compresenza e in sinergia con un uso della LS al 50% (in inglese con l’insegnante di lingua straniera e in italiano con la docente di fisica). Lezioni frontali interattive, attività individuali e di gruppo, approfondimenti individuali. (Vedere scheda di progetto) Modulo CLIL inglese/geografia astronomica su “Comets and origin of life”. Sono state svolte 10 lezioni in compresenza e in sinergia con un uso della LS al 50% (in inglese con l’insegnante di lingua straniera e in italiano con la docente di scienze). L’attività ha coinvolto due classi quinte ed il lavoro è stato svolto in sinergia grazie alla collaborazione delle docenti referenti che hanno fatto da raccordo tra le classi. Lezioni frontali interattive, attività individuali e di gruppo, approfondimenti individuali e di gruppo. (Vedere scheda di progetto)
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Prodotti/risultati L’oggetto didattico prodotto è l’organizzazione modulare delle lezioni, strumento utilizzabile da chiunque voglia sperimentare un’esperienza CLIL. Gli studenti hanno inoltre preparato il materiale da presentare durante la Settimana Scientifica. Gli obiettivi programmati, sia in ambito linguistico che disciplinare, sono stati raggiunti in tutti i progetti. Per il progetto “Il calore” è stato costruito un prototipo dello strumento utilizzato da Joule nel suo esperimento e due testi illustrativi in inglese. Per il progetto “Comets” è stata prodotta una presentazione in power point in lingua straniera e italiana. Tutto il materiale prodotto è stato presentato dagli studenti durante la Settimana Scientifica. |
Risorse utilizzate
Personale ATA; studenti di una classe terza, di una classe quarta e di due classi quinte; aula; laboratori. |
Eventuali strumenti di valutazione adottati
Verifiche scritte e orali in lingua e in italiano (in itinere); test e questionari in inglese (vedere allegati); verifica orale o scritta finale in inglese e italiano. |
Periodo di svolgimento
Inglese/biologia: ottobre - dicembre Inglese/fisica: novembre – gennaio Inglese/geografia astronomica: gennaio - febbraio |
Voce di costo
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Ammontare
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SEZIONE D: ALLEGATI |
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SEZIONE E: DICHIARAZIONE |
E.1 INFORMATIVA (ai sensi del "Codice in materia di protezione dei dati personali", D.Lgs. n. 196/2003)
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Premessa
La
Fondazione per la
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Io sottoscritto (cognome e nome) ____________________________________________________, legale rappresentante di (denominazione dell’Istituto) ____________________________________ con sede in (indirizzo, città e provincia) _______________________________________________ _______________________________________________________________________________, certifico che i contenuti della relazione conclusiva concernente il progetto ________________________________________ sono stati concordati con tutti gli istituti scolastici appartenenti alla Rete e che l’istituto da me rappresentato, in qualità di capofila, è delegato a presentare la relazione conclusiva per conto di tutta la Rete suddetta.
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